Ciao, non so se dico scontatevolezze: più di un annetto fa il
collettivo Terra e Libertà di Rovereto ha fatto un incontro pubblico a
Cles, un paesino in cui è in progetto un datacenter. I materiali
dell'incontro sono stati pubblicati in un opuscolo:
https://terraeliberta.noblogs.org/post/2025/01/30/puntare-i-piedi-contro-il-data-center-in-val-di-non/
Il giorno dom, 28/06/2026 alle 15.13 +0000, I-330 via Hackmeeting ha
scritto:
> ciao!
>
> Il 2026-06-22 16:59 Contrattakko via Hackmeeting ha scritto:
> > La nostra idea durante questa serie di incontri è di creare momenti
> > di
> > discussione con le persone del quartiere (quindi accessibilità
> > prima di
> > tutto), facendo proiezioni di documentari e/o collage di
> > video-inchiesta che discutano dell'impatto ambientale, economico e
> > sociale di queste grandi opere.
> >
> > Quindi, popolo della lista: avete dei consigli da darci? qualche
> > titolo? Oppure anche qualche suggerimento se avete già creato nelle
> > vostre città dei percorsi simili :)
>
> non so a che stadio di organizzazione contro i data center siete a
> torino, quindi questo potrebbe essere un consiglio inutile, ma:
> parlate
> coi comitati locali che si occupano di diritto all'acqua, al cibo,
> all'ambiente, coinvolgete legambiente se sul vostro territorio sono
> persone con cui ha senso parlare (e.g. no amic dei fasci come in
> alcune
> zone della provincia di varese).
>
> ve lo dico da questa esperienza: sono mesi che a milano gente di vari
> hacklab cerca di coordinarsi per parlare di data center, abbiamo
> avuto
> discussioni lunghissime e scontri politici sulla questione di come
> parlarne, cosa dire, che posizione politica è appropriata per
> rivolgerci
> ai centri sociali locali che abbiamo come interlocutori. settimana
> scorsa vengo invitata a un incontro di comitati cittadini dove a me
> diventa chiaro molto in fretta (magari altre compagne presenti in
> lista
> hanno una visione diversa) che le persone presenti stanno parecchi
> passi
> avanti a noi. io ho avuto l'impressione che nel tempo in cui noi
> capivamo se possiamo esprimere una posizione negativa contro la IA
> questa gente ha documentato tutto il processo di cementificazione del
> parco agricolo sud e quando gli parli di consumo di acqua sa dirti
> quale
> sistema di raffreddamento è usato per quale data center e che
> conseguenza REALE e SPECIFICA ha per le risorse del territorio.
>
> la cosa migliore che come hacklab abbiamo fatto a questo incontro è
> stato contribuire a tutto questo livello di conoscenza con l'unica
> cosa
> che potevamo aggiungere: mettere in discussione l'idea che i data
> center
> siano necessari e spiegare la tipologia di dati che stanno dentro
> queste
> strutture (grazie alla spiegazione chiarissima che ne ha dato jodim).
> questo è stato il momento in cui la discussione è passata da "non
> voglio
> il data center nel parco agricolo di milano, ma da qualche parte deve
> pur andare" a "i data center vengono costruiti per rispondere a
> necessità che non servono il bene comune". a parer mio: il passaggio
> dal
> punto A al punto B è quello che permette a questa lotta di non
> prendere
> dinamiche antimeridionaliste e/o imperialiste. per me, questo è un
> successo.
>
> tutto questo per dire:
> - nella lotta ai data center, i percorsi cittadini potrebbero già
> essere
> stati creati da gente con cui magari normalmente non parlate e che
> sull'aspetto socio-ambientale ne sa a pacchi, considerateli (comitati
> per l'acqua pubblica, il diritto alimentare, l'ambiente, liste
> civiche)
> - potrebbe essere che il contributo più importante che potete dare è
> spostare la discussione da un piano di grievance locale a una
> rianalisi
> critica dell'utilità dei data center, questo si fa spiegando per cosa
> sono usati i data center e rendendo visibile la differenza tra uso
> comune e uso privato/militare (aspettatevi una persona che vi dica
> "ma
> non sono utili per la ricerca medica?" a cui basta spiegare che gli
> usi
> medici non richiedono questa quantità di data center).
>
> a milano comunque ci stiamo muovendo un po', per cui se volete
> parlarne,
> scriveteci.
>
> abbracci,
> strelka
>