Re: [Hackmeeting] [Talk] Tavola Rotonda - Radical AI(?)

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Autor: I-330
Data:  
A: Hackmeeting
Assumpte: Re: [Hackmeeting] [Talk] Tavola Rotonda - Radical AI(?)
ciao!

Il 2026-06-22 16:59 Contrattakko via Hackmeeting ha scritto:
> La nostra idea durante questa serie di incontri è di creare momenti di
> discussione con le persone del quartiere (quindi accessibilità prima di
> tutto), facendo proiezioni di documentari e/o collage di
> video-inchiesta che discutano dell'impatto ambientale, economico e
> sociale di queste grandi opere.
>
> Quindi, popolo della lista: avete dei consigli da darci? qualche
> titolo? Oppure anche qualche suggerimento se avete già creato nelle
> vostre città dei percorsi simili :)


non so a che stadio di organizzazione contro i data center siete a
torino, quindi questo potrebbe essere un consiglio inutile, ma: parlate
coi comitati locali che si occupano di diritto all'acqua, al cibo,
all'ambiente, coinvolgete legambiente se sul vostro territorio sono
persone con cui ha senso parlare (e.g. no amic dei fasci come in alcune
zone della provincia di varese).

ve lo dico da questa esperienza: sono mesi che a milano gente di vari
hacklab cerca di coordinarsi per parlare di data center, abbiamo avuto
discussioni lunghissime e scontri politici sulla questione di come
parlarne, cosa dire, che posizione politica è appropriata per rivolgerci
ai centri sociali locali che abbiamo come interlocutori. settimana
scorsa vengo invitata a un incontro di comitati cittadini dove a me
diventa chiaro molto in fretta (magari altre compagne presenti in lista
hanno una visione diversa) che le persone presenti stanno parecchi passi
avanti a noi. io ho avuto l'impressione che nel tempo in cui noi
capivamo se possiamo esprimere una posizione negativa contro la IA
questa gente ha documentato tutto il processo di cementificazione del
parco agricolo sud e quando gli parli di consumo di acqua sa dirti quale
sistema di raffreddamento è usato per quale data center e che
conseguenza REALE e SPECIFICA ha per le risorse del territorio.

la cosa migliore che come hacklab abbiamo fatto a questo incontro è
stato contribuire a tutto questo livello di conoscenza con l'unica cosa
che potevamo aggiungere: mettere in discussione l'idea che i data center
siano necessari e spiegare la tipologia di dati che stanno dentro queste
strutture (grazie alla spiegazione chiarissima che ne ha dato jodim).
questo è stato il momento in cui la discussione è passata da "non voglio
il data center nel parco agricolo di milano, ma da qualche parte deve
pur andare" a "i data center vengono costruiti per rispondere a
necessità che non servono il bene comune". a parer mio: il passaggio dal
punto A al punto B è quello che permette a questa lotta di non prendere
dinamiche antimeridionaliste e/o imperialiste. per me, questo è un
successo.

tutto questo per dire:
- nella lotta ai data center, i percorsi cittadini potrebbero già essere
stati creati da gente con cui magari normalmente non parlate e che
sull'aspetto socio-ambientale ne sa a pacchi, considerateli (comitati
per l'acqua pubblica, il diritto alimentare, l'ambiente, liste civiche)
- potrebbe essere che il contributo più importante che potete dare è
spostare la discussione da un piano di grievance locale a una rianalisi
critica dell'utilità dei data center, questo si fa spiegando per cosa
sono usati i data center e rendendo visibile la differenza tra uso
comune e uso privato/militare (aspettatevi una persona che vi dica "ma
non sono utili per la ricerca medica?" a cui basta spiegare che gli usi
medici non richiedono questa quantità di data center).

a milano comunque ci stiamo muovendo un po', per cui se volete parlarne,
scriveteci.

abbracci,
strelka


--
- Ma, I-330, questo è assurdo. Dal momento che il numero dei numeri è
infinito, quale ultimo numero vuoi da me?

- E tu quale ultima rivoluzione vuoi? Non c'è un'ultima rivoluzione, le
rivoluzioni sono senza fine.