Re: [Hackmeeting] Report assemblea finale HM26

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Autore: Iolanda Pensa
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To: Hackmeeting
Oggetto: Re: [Hackmeeting] Report assemblea finale HM26
ciao

> Il giorno 21 giu 2026, alle ore 18:36, Noppo via Hackmeeting <hackmeeting@???> ha scritto:
>
> la wikimedia foundations ci ha chiesto


attenzione che questa è semplicemente la richiesta di una volontaria e partecipante all’Hackmeeting. Non rappresento quell’organizzazione.

> rilasciare il sito con licenza Creative Commons. I problemi emersi in lista sono principalmente da un punto di vista politico (limitare almeno per presa di posizione l'uso commerciale), da un punto di vista pratico (non siamo un soggetto legale, quindi difficile fare applicare la licenza). La decisione viene rimandata ad un pre-hack, e viene chiesto a chi ha dimestichezza sulla faccenda licenze di proporre in lista un riassuntone sulle differenze fra le varie opzioni per poter fare una scelta consapevolmente e non sotto pressione/fretta.


Concordo sull'evitare decisioni affrettate e insisterei sull’evitare una licenza non commerciale (NC). Mettendo una NC sul sito, l’Hackmeeting crea un monopolio commerciale, impedendo principalmente il riuso su Wikipedia, in pubblicazioni (che hanno un prezzo), siti che hanno una pubblicità, eventi che vendono t-shirt... Inoltre i principali usi commerciali attuali sono allenare algoritmi per la genAI e LLM (principalmente di grandi multinazionali discutibili) e non è un uso che viene impedito adottando una NC.
La CC0 rappresenta molto bene lo spirito di un collettivo.

Di seguito una spiegazione più lunga e a disposizione se posso essere d’aiuto.
a presto
iopensa





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== Hackmeeting tutti i diritti riservati ==
Attualmente il sito dell’hackmeeting è tutti i diritti riservati (se non c’è scritto niente, tutti i diritti sono riservati). Questo vuol dire che nessuno (nemmeno i membri del collettivo) possono riusare i contenuti del sito senza autorizzazione (dell’assemblea immagino). Chi fa copia incolla (anche su un sito di un hacklab o su Wikipedia) sta violando il vostro copyright. Anche se l’hackmeeting non lo denuncia e non fa niente, resta comunque una violazione di copyright.

=== Perché usare una licenza ===
Affinché distribuzione, modifiche e riuso siano possibili, è necessario autorizzarli. Le licenze Creative Commons sono lo strumento più usato e semplice per dare questa autorizzazione sui contenuti (per il software si usano altri tipi di licenze).

Consiglierei una CC BY-SA (attribuzione consigliata "contributori Hackmeeting") o la CC0.

Il fatto di non essere un soggetto legale non cambia niente. Le licenze CC possono essere usate da individui e istituzioni.

=== Monopolio commerciale delle licenze NC ===
Può sembrare strano ma la restrizione “non commerciale” crea un monopolio commerciale sui contenuti: significa che solo il detentore dei diritti può guadagnare da quei contenuti.

Le licenze che non autorizzano l’uso commerciale e la modifica non sono licenze open. Wikipedia ha una licenza CC BY-SA (quindi copyleft); se applicate una licenza non commerciale non è possibile la collaborazione con Wikipedia e i suoi contenuti. Wikidata usa invece la CC0.

Non sono sicura di capire ideologicamente il vantaggio di creare un monopolio commerciale: non sarebbe meglio produrre dei beni comuni? Creare qualcosa che tutti possano usare come vogliono? Immagino che il problema non sia l’attività commerciale in sé, visto che l’hackmeeting fa giustamente questo tipo di attività vendendo magliette e pasti per raccogliere i fondi per il suo funzionamento. Perché non permettere anche ad altri di farlo? Questo toglierebbe un potenziale problema anche a futuri organizzatori e al collettivo dell'Hackmeeting.

La seconda questione che non sono sicura di capire è il vantaggio economico: pensate di fare profitto vendendo i contenuti del sito dell’hackmeeting e temete di avere dei concorrenti? A me sembra che il riuso commerciale più probabile è l’interoperabilità con Wikipedia e magari qualcuno che pubblica dei contenuti in un libro (a pagamento e quindi commerciale) o su un sito con pubblicità, o eventi in cui si vendono t-shirt ecc.

Restringere l’uso commerciale è anche problematico perché è difficilissimo da gestire. Abbiamo un esempio illuminante in Italia dove il nostro patrimonio culturale in pubblico dominio dei beni direttamente legati al ministero di fatto non si può usare per usi commerciali senza autorizzazione (una norma amministrativa del Codice Urbani e poi regolata dal tariffario). Questa norma si applica essenzialmente agli italiani (quelli ai quali quel patrimonio appartiene) e complica la vita soprattutto negli usi virtuosi. Per esempio ad enti discutibili come Google Arts i contenuti si danno gratis e non è una norma che impedisce gli abusi illegali.

Attenzione che non commerciale non significa non profit. A volte c’è la confusione e gli enti non profit scelgono una licenza non commericale credendo che sia più in linea con la loro natura. Ma è un fraintendimento.

=== Hackmeeting autogestito ===
Io consiglierei la CC0 - ovvero una donazione al pubblico dominio perché credo che già adesso le persone ritengano i contenuti del sito dell’hackmeeting liberi, a disposizione e collettivi. Per rendere effettiva questa cosa lo strumento più coerente è la CC0.

Se invece volete che tutti i contenui siano attribuiti all’hackmeeting (esempio: "contributori hackmeeting") allora consiglierei una CC BY-SA che è più restrittiva, ma ha l’effetto virale della clausola SA (share-alike, condividi allo stesso modo), solitamente apprezzata da volontari e attivisti.

== Rispetto dei termini d'uso ==
Un uso improprio del contenuti del sito resta un uso improprio, che può essere fatto sia se i contenuti sono sotto tutti i diritti riservati che rilasciati con una licenza o strumento libero.

Per la tutela del marchio (per tutelare brand, nome, riusi), bisognerebbe registrare il marchio dell’hackmeeting. Ma veramente è quello che si vuole fare? In ogni caso, la protezione di un marchio (trademark) è una questione diversa rispetto alla gestione dei contenuti del sito e consiglio di parlarne magari in un altro momento, con ancora più calma.

== Per approfondire ==
Qui il materiale del corso per la certificazione Creative Commons tradotto in italiano https://it.wikiversity.org/wiki/Materia:Licenze_Creative_Commons (se qualcuno è interessato alla certificazione Creative Commons ci sono anche delle borse di studio - il corso è in inglese)
Qui un MOOC gratuito su Wikipedia per le istituzioni culturali, con molte informazioni anche sulle licenze e come rilasciare materiali https://learn.eduopen.org/eduopenv2/course_details.php?courseid=531
Simone Aliprandi ha molti video divulgativi sulle licenze https://aliprandi.org/formazione/