Ciao,
da programma direi di sì:
https://hackmeeting.org/hackit26/schedule.html#talk-a58b5f68-4eda-4ada-af3b-d0d5ba9ad705
i talk e i lab più suscettibili a variazioni di orario sono quelli del
pomeriggio/sera e del sabato dove c'è più richiesta di slot e quindi di
ricombinazioni.
a presto!
ma
Il 08/06/26 12:24, Hackim Freestomp via Hackmeeting ha scritto:
> Ci vediamo Venerdì alle 11?
> HF
>
>
> Il 13/05/2026 20:47 Hackim Freestomp ha scritto:
>> Ciao, vi invio la mia proposta di papera.
>> A presto
>> Hackim
>>
>> Durata: 30 minuti, massimo 1 ora
>> Eventuali esigenze di giorno/ora: venerdì 12 mattina, sabato 13
>> pomeriggio, domenica 14 tutto il giorno.
>> Breve Spiegazione, eventuali link e riferimenti utili:
>> La proposta parte dalle analisi di Byung-Chul Han sulla narrazione che
>> nel biocapitalismo è diventata un’operazione di storyselling:
>> l’elaborazione di frammenti di storie finalizzate alla vendita di
>> emozioni. L'esibizione di sé sui social, che questa forma di
>> comunicazione stimola, ha contribuito a trasformare gli esseri umani
>> in consumatori isolati distruggendo relazioni di comunità. Tiziana
>> Villani, di fronte allo sradicamento e frammentarietà “post-narrativa"
>> in cui le persone vivono l’obbligo alla performance, suggerisce di
>> recuperare l’”inventiva dell’infanzia”: l’immaginazione connessa con
>> il “lavoro vivo”, con l’eccedenza del possibile rispetto
>> all’esistente, con l’apertura al molteplice incontrollato delle forme
>> di vita possibili. Proprio a partire dalla critica di Byung-Chul Han
>> allo "storyselling" capitalistico e in riferimento all’idea di
>> creazione di un nuovo immaginario teorizzata da Tiziana Villani, dopo
>> un breve inquadramento teorico si propone l’attivazione di un micro-
>> dispositivo narrativo partecipativo ispirato a pratiche di narrazione
>> trasformativa sperimentate da Hackim Freestomp in laboratori di
>> narrazione condotti soprattutto in contesti di marginalità sociale che
>> invitano a raccontare le dimensioni improduttive, le proprie
>> vulnerabilità e inadeguatezze. Mettere attenzione e interpretare tutto
>> ciò che accade mentre siamo assorbiti dal produrre e consumare è un
>> atto di ribellione creativa, una pratica di "sottrazione" alle logiche
>> estrattiviste che trasforma in "saperi situati” l’insignificante, il
>> resto, gli scarti della performance. Un dispositivo narrativo basato
>> su Telegram strutturato per generare un ecosistema di "risonanze",
>> una Rete di Recalcitranza, invia ai partecipanti una sollecitazione
>> (un frammento audio, uno scritto, una foto) e viene chiesto di
>> rispondere condividendo (con scritti, audio o immagini) un dettaglio
>> inutile dell'"infra-ordinario" vissuto o una propria fragilità. Nel
>> biocapitalismo che mette in produzione le nostre vite, attraverso
>> algoritmi che estraggono valore da ogni dato della nostra esistenza
>> funzionale, condividere le proprie crepe vuol dire produrre forme di
>> "recalcitranza" che generano, attraverso la risonanza collettiva,
>> nuove connessioni umane, permettendo di sperimentare la potenza
>> generativa di interpretazioni del quotidiano inedite e imprevedibili.
>> Questo ascolto condiviso potrà dar luogo all’elaborazione di nuovi
>> immaginari collettivi.
>>
>> Bibliografia essenziale di riferimento:
>> - Byung Chul Han, The Crisis of Narration, 2024
>> - Donna Haraway, Situated Knowledges: The Science Question in Feminism
>> and the Privilege of Partial Perspective, 1988.
>> - Georges Perec, L'Infra-ordinaire, 1989
>> - Antoinette Rouvroy, Algorithmic governmentality and prospects of
>> emancipation, 2015
>> - Tiziana Villani, Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario
>> del presente, 2025
>>
>>
>> Nickname: Hackim Freestomp
>> Lingua: Italiano
>> Necessità di proiettore: si
>> Disponibilità a farti registrare (solo audio): Si
>> Altre necessità: no
> _______________________________________________
> Hackmeeting mailing list
> Hackmeeting@???
> https://www.autistici.org/mailman/listinfo/hackmeeting