Re: [Hackmeeting] [laboratorio] Oltre lo Storyselling. Nar…

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Autore: Hackim Freestomp
Data:  
To: hackmeeting
Oggetto: Re: [Hackmeeting] [laboratorio] Oltre lo Storyselling. Narrare le fragilità e l'infra-ordinario come saperi situati per nuovi immaginari.
Ci vediamo Venerdì alle 11?
HF


Il 13/05/2026 20:47 Hackim Freestomp ha scritto:
> Ciao, vi invio la mia proposta di papera.
> A presto
> Hackim
>
> Durata: 30 minuti, massimo 1 ora
> Eventuali esigenze di giorno/ora: venerdì 12 mattina, sabato 13
> pomeriggio, domenica 14 tutto il giorno.
> Breve Spiegazione, eventuali link e riferimenti utili:
> La proposta parte dalle analisi di Byung-Chul Han sulla narrazione che
> nel biocapitalismo è diventata un’operazione di storyselling:
> l’elaborazione di frammenti di storie finalizzate alla vendita di
> emozioni. L'esibizione di sé sui social, che questa forma di
> comunicazione stimola, ha contribuito a trasformare gli esseri umani in
> consumatori isolati distruggendo relazioni di comunità. Tiziana
> Villani, di fronte allo sradicamento e frammentarietà “post-narrativa"
> in cui le persone vivono l’obbligo alla performance, suggerisce di
> recuperare l’”inventiva dell’infanzia”: l’immaginazione connessa con il
> “lavoro vivo”, con l’eccedenza del possibile rispetto all’esistente,
> con l’apertura al molteplice incontrollato delle forme di vita
> possibili. Proprio a partire dalla critica di Byung-Chul Han allo
> "storyselling" capitalistico e in riferimento all’idea di creazione di
> un nuovo immaginario teorizzata da Tiziana Villani, dopo un breve
> inquadramento teorico si propone l’attivazione di un micro-dispositivo
> narrativo partecipativo ispirato a pratiche di narrazione trasformativa
> sperimentate da Hackim Freestomp in laboratori di narrazione condotti
> soprattutto in contesti di marginalità sociale che invitano a
> raccontare le dimensioni improduttive, le proprie vulnerabilità e
> inadeguatezze. Mettere attenzione e interpretare tutto ciò che accade
> mentre siamo assorbiti dal produrre e consumare è un atto di ribellione
> creativa, una pratica di "sottrazione" alle logiche estrattiviste che
> trasforma in "saperi situati” l’insignificante, il resto, gli scarti
> della performance. Un dispositivo narrativo basato su Telegram
> strutturato per generare un ecosistema di "risonanze", una Rete di
> Recalcitranza, invia ai partecipanti una sollecitazione (un frammento
> audio, uno scritto, una foto) e viene chiesto di rispondere
> condividendo (con scritti, audio o immagini) un dettaglio inutile
> dell'"infra-ordinario" vissuto o una propria fragilità. Nel
> biocapitalismo che mette in produzione le nostre vite, attraverso
> algoritmi che estraggono valore da ogni dato della nostra esistenza
> funzionale, condividere le proprie crepe vuol dire produrre forme di
> "recalcitranza" che generano, attraverso la risonanza collettiva, nuove
> connessioni umane, permettendo di sperimentare la potenza generativa di
> interpretazioni del quotidiano inedite e imprevedibili. Questo ascolto
> condiviso potrà dar luogo all’elaborazione di nuovi immaginari
> collettivi.
> 

> Bibliografia essenziale di riferimento:
> - Byung Chul Han, The Crisis of Narration, 2024
> - Donna Haraway, Situated Knowledges: The Science Question in Feminism
> and the Privilege of Partial Perspective, 1988.
> - Georges Perec, L'Infra-ordinaire, 1989
> - Antoinette Rouvroy, Algorithmic governmentality and prospects of
> emancipation, 2015
> - Tiziana Villani, Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario
> del presente, 2025
>
>
> Nickname: Hackim Freestomp
> Lingua: Italiano
> Necessità di proiettore: si
> Disponibilità a farti registrare (solo audio): Si
> Altre necessità: no