https://underscore.noblogs.org/post/2026/08/28/solidarieta-ad-autistici-inventati/
Quando il governo degli Stati Uniti ha annunciato il “fondamentale”
convegno sulla minaccia internazionale degli Antifa, si presagiva che
sarebbe andato in scena un copione drammaticamente piuttosto rodato:
raccontare la favola del baubau, dell’orco cattivo, per coprire la
violenza fatta dal padre.
Un tempo lo spauracchio comunista funzionava bene. Una minaccia
strisciante e incombente. Certo, l’arsenale nucleare sovietico sembrava
comunque qualcosa di estremamente più reale e concreto di quanto appaia
l’organizzazione “Antifa”.
In queste comode semplificazioni, che sembrano ridisegnare il reale in
una chiave caricaturale, bisogna però prima o poi approdare a qualcosa
di tangibile. Il nemico interno dovrà avere un volto, una struttura,
qualcosa di riconoscibile…
Il meccanismo sanzionatorio rivisto in chiave campagna elettorale sembra
esattamente questo: per assecondare il colonialismo israeliano hanno
sanzionato Francesca Albanese, per delegittimare il già poco efficace
diritto internazionale hanno sanzionato la Corte Penale Internazionale.
Per concretizzare il fantasma Antifa, è stato tirato in mezzo, a
sorpresa, anche il collettivo Autistici/Inventati, che da 25 anni
fornisce gratuitamente, su base strettamente volontaria, mail e servizi
a chiunque si riconosca nei valori di antifascismo, antirazzismo,
antisessismo e anticapitalismo: che, detto così, sembra in effetti
l’esatto contrario del governo Trump: fascista, razzista, sessista per
vocazione e capitalista, perchè nulla può esistere al di fuori del capitale.
Eppure qualcosa c’è.
Tanto affetto e solidarietà al collettivo Autistici/Inventati che si è
ritrovato infilato in questo ginepraio costruito senza neppure troppa
arte. I quattro “anti” citati sopra, sono per noi i valori di una
società giusta.
Underscore _TO*