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Comunicato CC 10/2026 - 2 agosto 2026
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Ribellarsi è giusto, dalla Val Susa a Bologna a tutto il paese!
Per la classe dominante è violento e illegittimo tutto ciò che incrina e
mette in pericolo il suo dominio. Al contrario per le masse popolari è
legittimo tutto quanto è conforme ai loro interessi, anche se illegale
cioè vietato dalle leggi e dalle regole della classe dominante. Questo
principio deve vivere in ogni iniziativa che le masse promuovono e nella
solidarietà contro la repressione!
Che nessuno accetti pacificamente le restrizioni e le costrizioni che il
governo Meloni e i suoi padrini cercano di imporre! Che la solidarietà
delle masse popolari sostenga chi si ribella all'ordine di guerra,
devastazione ambientale, miseria e repressione dei vertici della
Repubblica Pontificia e della loro Comunità Internazionale!
Il governo Meloni moltiplica i decreti sicurezza, le multe, i fogli di
via, la militarizzazione del territorio, il controllo e la censura per
mantenere il loro ordine pubblico, che per la classe dominante significa
sostanzialmente tenere sottomesse le masse. Che il paese vada a pezzi
tra ondate di calore, cicloni, alluvioni, frane e crolli, che milioni di
uomini e donne siano senza un lavoro dignitoso, senza un'abitazione,
senza cure mediche e senza un ruolo nella società, che i prezzi
dell'energia, degli alimenti e delle materie prime siano alla mercé del
gioco d'azzardo della speculazione finanziaria, che Stellantis, l'ex
Ilva, l'Electrolux e centinaia di altre aziende vengano chiuse,
delocalizzate, ridimensionate o convertite alla produzione bellica
spogliando il nostro paese del suo apparato produttivo, che i grandi
eventi e il turismo "usa e getta" devastino i territori e la vita delle
persone che vi abitano, che ci siano tre e più lavoratori al giorno
uccisi sul posto di lavoro sono tutti effetti collaterali dell'ordine
della borghesia imperialista.
Il vecchio ordine sociale si disgrega, aumenta la massa della
popolazione che le politiche criminali del governo Meloni costringono ai
margini della società e aumenta la parte della popolazione che si
ribella e si mobilita contro questo ordine. La ribellione dilaga e
dilagherà sempre più forte. A questo la borghesia oppone (non può fare
altro che opporre) i suoi strumenti di repressione e la propaganda di
regime contro chi si ribella. Gli esponenti più criminali della
borghesia e del clero cercano perfino di mobilitare una parte delle
masse popolari (quelli che stanno meglio e i settori più arretrati)
contro quelli che si ribellano al loro ordine. Sono gli scimmiottatori
del fascismo di varia estrazione, quelli che parlano di "remigrazione" e
di perseguitare i "maranza" anziché affrontare le cause
dell'immigrazione di massa e dello sbando dei giovani. I protagonisti
del teatrino politico della Repubblica Pontificia (dal polo PD al polo
Meloni & C.) litigano tra loro, ma convergono nel cercare di eliminare
per legge e di fatto le libertà democratiche conquistate con la
Resistenza e le lotte degli anni '60 e '70.
In questo contesto, chi predica contro la "violenza" dei ribelli lavora
per il nemico: in realtà il modo principale di difendere le libertà
delle masse è praticarle, infrangere gli ordini e i divieti delle
autorità della Repubblica Pontificia. Chi predica contro la ribellione e
condanna la ribellione a fronte dell'opera criminale che il governo
Meloni e i suoi padrini compiono contro le masse popolari del nostro
paese e contro i popoli oppressi dal sistema imperialista, lavora a
favore della classe dominante, confluisce e collabora con i difensori
dell'ordine di morte dei gruppi imperialisti USA, sionisti e UE.
In questo contesto, il comunicato che la dirigenza dell'ANPI ha diffuso
[6], nei giorni successivi all'assalto contro i cantieri del TAV in
Valsusa e alla manifestazione di Bologna contro l'uccisione di
Abderrahim Fakir, insieme all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
(UCEI) in cui "condanna qualsiasi atto di violenza ovunque abbia
origine" e "si impegna in generale ad abbassare i toni del confronto
pubblico" tradisce la Resistenza contro il nazifascismo, i suoi valori e
insegnamenti, è collaborazionismo con gli eredi odierni dei fascisti e
dei nazisti contro i partigiani di oggi.
La Resistenza non è stata l'"opposizione civile" e il "dissenso
pacifico", cioè impotenti, a cui Meloni&C., in buona compagnia dei suoi
"oppositori parlamentari", vorrebbe che le masse popolari si
limitassero! È stata la ribellione, è stata la guerra delle masse
popolari guidate dal primo PCI e ispirate dall'Unione Sovietica di
Stalin contro il regime fascista e l'occupante nazista!
Oggi gli eredi della Resistenza sono i militanti NO TAV, i manifestanti
di Bologna e quanti da un capo all'altro del nostro paese si ribellano
all'opera criminale che il governo Meloni e i suoi padrini compiono
contro le masse popolari del nostro paese e contro i popoli oppressi dal
sistema imperialista!
Oggi gli eredi della Resistenza sono le masse popolari che nel nostro
paese lottano contro i sionisti di Israele i cui crimini eguagliano e
superano quelli dei nazisti del secolo scorso, contro i loro agenti e i
loro complici [7], contro gli imperialisti USA che stanno allargando la
Terza guerra mondiale in tutto il mondo, contro il governo Meloni che
manda 700 militari in Arabia Saudita a supporto delle loro imprese
criminali!
Oggi gli eredi della Resistenza sono i popoli che in Palestina e nel
resto del Medio Oriente, in America Latina, in Africa si ribellano
all'oppressione dei gruppi imperialisti USA, sionisti e UE!
Che i circoli ANPI fedeli alla Resistenza e ai suoi insegnamenti
sconfessino il comunicato della dirigenza dell'ANPI e solidarizzino con
i partigiani di oggi! Un governo come quello Meloni che tutela un ordine
sociale che non assicura a tutti un lavoro dignitoso, utile e sicuro, i
beni e servizi necessari per una vita dignitosa, l'accesso di tutti al
patrimonio culturale, alla conoscenza e all'arte non ha alcuna
legittimità, non solo morale, ma neanche ai termini della Costituzione
strappata dalla Resistenza.
Organizzare la ribellione! Rendere l'Italia ingovernabile dal governo
Meloni fino a cacciarlo e sostituirlo con un governo di emergenza
popolare! Moltiplicare, nella forma più organizzata di cui siamo capaci,
insubordinazione e disobbedienza, proteste, manifestazioni e
boicottaggio dell'attività delle pubbliche autorità, scioperi,
occupazioni di fabbriche, di scuole, di stabili, di uffici pubblici, di
banche, di piazze, espropriazioni dei ricchi, spese proletarie nei
supermercati, sospensioni del pagamento di bollette, imposte, multe,
mutui bancari, pedaggi, ticket, affitti delle case delle immobiliari,
della Chiesa e dei capitalisti. Usufruire gratuitamente dei servizi.
Moltiplicare gli atti di solidarietà con disoccupati, lavoratori
minacciati di licenziamento, immigrati, precari. Moltiplicare le
attività alternative di produzione e di distribuzione di beni e servizi
e le attività culturali autorganizzate. Sviluppare azioni autonome dal
governo centrale da parte delle amministrazioni locali sottoposte alla
pressione e sostenute dalla mobilitazione delle masse. In questo modo
facciamo fronte ai bisogni più urgenti delle masse popolari e poniamo le
premesse per costituire un governo di emergenza popolare [8] che liberi
il nostro paese dal protettorato USA-NATO, dalla complicità con i
sionisti di Israele, dai vincoli dell'UE!
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[3]
https://nuovopci.it/contatti/infocont.html
[4]
https://nuovopci.it/voce/comunicati/com2026/com10-26/Com.CC_10_2026_Comunicato_congiunto_ANPI_UCEI_Valsusa_e_Bologna.odt
[5]
https://nuovopci.it/voce/comunicati/com2026/com10-26/Com.CC_10_2026_Comunicato_congiunto_ANPI_UCEI_Valsusa_e_Bologna.doc
[6]
https://www.anpi.it/comunicato-congiunto-anpi-ucei
[7]
https://nuovopci.it/dfa/lista_sionisti/Lista_agenti_sionisti.html
[8]
https://nuovopci.it/dfa/avvnav07.html
[9]
https://nuovopci.it/contatti/infocont.html#sicurezza
[10]
https://nuovopci.it/contatti/TAILS/USA_TAILS.html