Documento e scheda sintetica commentata a cura di Usi 1912 e USI SURF (Scuola Università, Ricerca, Formazione) sul rinnovo definitivo CCNL Comparto SCUOLA e Ricerca, Università e personale Afam, triennio 2025 2027 PARTE ECONOMICA, per informazione, conoscenza, diffusione e pubblicazione grazie 2 luglio 2026 in allegato e inserito
CCNL COMPARTO SCUOLA: SOTTOSCRITTO IL RINNOVO PER IL TRIENNIO 2025-207, PARTE ECONOMICA (scaduto da un anno e mezzo). Scheda sintetica riepilogativa a cura di USI 1912 e USI SURF (Scuola, Università, Ricerca, Formazione). Info, contatti, adesioni, consulenze (gratuite) contattare per email segreteria.usi@???
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mailto:usiait1@virgilio.it 2 luglio 2026
Dopo mesi di trattative, diversi scioperi, la procedura per il rinnovo del contratto del comparto Scuola (che riguarda anche il personale degli Enti di Ricerca, delle Università, il personale Afam, oltre a docenti e Ata della scuola statale) si è conclusa, con la firma ufficiale per quanto riguarda la parte economica del Ccnl 2025-2027
https://www.fanpage.it/politica/stipendi-docenti-firmato-il-nuovo-contratto-scuola-in-arrivo-aumenti-da-143-euro-le-tabelle-ufficiali/.
In concreto, il personale docente dovrà beneficiare di un aumento medio lordo, in busta paga da 143 euro, per il personale ATA la somma media lorda si attesta su 107 euro lordi.
Motivo di vanto per il ministro e i sindacati firmatari, il fatto che con le verifiche contabili, sarà possibile avere anche, l'erogazione degli arretrati spettanti: l'attuale contratto, è scaduto da oltre un anno e mezzo. Il 1° aprile 2026, era stata sottoscritta la preintesa, il 1° luglio la firma definitiva del rinnovo.
NON VI PREOCCUPATE… TUTTA QUESTA DIMOSTRAZIONE DI “EFFICIENZA CONTRATTUALE”, HA I SUOI RIFLESSI NEGATIVI, GLI ADEGUAMENTI SCATTERANO CON IL 1° GENNAIO 2027…troppo bello eh…
Per il personale degli enti di Ricerca, potrebbero essere erogate le somme (fino a 1.253 euro lordi), potenzialmente già in questo mese di luglio 2026, a titolo di arretrati.
l contratto coinvolge moltissimi dipendenti pubblici, circa 1,2 milioni di persone, circa un terzo dell’intero comparto pubblico. Non solo gli insegnanti, ma anche il personale Ata (non docente), quello universitario, il personale Afam e quello degli enti di ricerca.
Gli adeguamenti del CCNL per il personale insegnante, con il rinnovo contrattuale: come detto, tali aumenti e adeguamenti contrattuali (lordi) entreranno a regime dal 1° gennaio 2027, l’ultimo anno di validità del triennio di rinnovo 2025-2027. Il che spiega, perché si è ottenuto il pagamento degli arretrati, per tenere buona la base della forza lavoro, nell’anno precedente le elezioni politiche…
Gli incrementi in busta paga dipenderanno sia dal grado in cui si insegna, sia dalla anzianità maturata, secondo precisi scaglioni: il primo tra 0 e 8 anni, il secondo tra 9 e 14 anni, il terzo tra 15 e 20 anni, il quarto tra 21 e 27 anni, il quinto tra 28 e 34 anni. Tali aumenti e adeguamenti di maggiore ampiezza, spetteranno a chi ha almeno 35 anni di anzianità. Per i docenti della scuola d'infanzia ed elementare – scuola primaria di primo grado (a seconda dell'anzianità in servizio maturata e in base agli scaglioni sopra indicati) , andranno da 110 a 159 euro lordi al mese. Per le scuole medie -scuola di secondo grado, si parla di una somma tra i 119 e i 177 euro lordi. Per le scuole superiori- scuola secondaria, i docenti diplomati possono aspettarsi tra i 110 e i 164 euro al mese, mentre quelli laureati tra i 119 e il 185 euro in più rispetto alla retribuzione precedentemente percepita, in busta paga.
Arretrati una tantum, gli importi lordi per categoria: si sblocca l'accesso agli arretrati. Gli importi stimati lordi, in media, sono i seguenti: 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca; 1.034 euro per il personale Afam; 855 euro per i docenti della scuola; 854 euro per il personale universitario; 633 euro per il personale Ata. Adeguamenti per Personale docente: si va da un incremento minimo di 115,46 euro lordi, per un insegnante della scuola Primaria (gradone 0-8 anni) ad un massimo di 193,68 euro per un insegnante delle superiori (oltre 35 anni di anzianità).
Adeguamenti per Personale ATA: un incremento minimo di 91,57 euro per un Collaboratore Scolastico (inizio carriera) fino a 211 euro per DSGA all’ultimo gradone di anzianità.
La data di erogazione non è ancora stata ufficializzata. Tuttavia ora che è arrivata la firma definitiva, non restano più ostacoli ufficiali e le somme previste potrebbero essere già erogabili con il cedolino di luglio 2026. Soddisfazione per tale risultato (che per noi sarebbe un atto dovuto), da parte del Presidente dell’ARAN, l’Agenzia governativa che rappresenta il governo quale datore di lavoro del personale pubblico nella negoziazione, anche se si rileva che restano, pura da parte di “lor signori”, compresi i sindacati firmatari (FLC Cgil, Cisl, Uil, Snals-Confsal, Anief, Gilda), dei problemi, tra cui il divario salariale tra il mondo della scuola e il resto del pubblico impiego e del mondo del lavoro.
Sindacati autonomi, tra cui la Gilda degli insegnanti (le antiche gilde erano le corporazioni di arti e mestieri), richiedono per i prossimi rinnovi "…la separazione contrattuale tra personale docente e personale Ata, per valorizzare le enormi professionalità che ci sono sia sul piano normativo, sia su quello economico". Tanto è vero che pure la FLC Cgil, parla di un “FONDO DI PEREQUAZIONE”, per adeguare le retribuzioni di questo importante comparto, ad altri del Pubblico Impiego (Funzioni Pubbliche Centrali).
RIMANE LO SCOGLIO, NON IRRILEVANTE, DELLA PARTE NORMATIVA DEL CCNL e delle relazioni sindacali con il nuovo modello di “collaborazionismo”. Alla luce delle profonde trasformazioni in atto, su un processo iniziato nel 1993, di “privatizzazione” di comparti e aree del pubblico impiego, prendendo il peggio del settore privato e delle riforme su istruzione, università ed enti di ricerca, con una precarietà di lavoro e di vita notevole. Non sarà facile, in assenza di una FORTE MOBILITAZIONE DEL PERSONALE TUTTO, a prescindere da profili professionali e inquadramenti, avere effetti positivi e migliorativi, anche per calmierare la tendenza al corporativismo, alla separazione e alla divisione sociale e professionale, ad una gestione differenziata di diritti e garanzie, oltre alle difficoltà salariali che non reggono con l’indebolimento del potere di acquisto di salari e retribuzioni, all’inflazione reale, con un PRECARIATO STRUTTURALE