Re: [Hackmeeting] potere meno-di-5-minuti

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Autor: laenfari
Data:  
Para: Hackmeeting
Assunto: Re: [Hackmeeting] potere meno-di-5-minuti
Il 2026-06-29 07:59 karlessi ha scritto:
> ciao
>
> durante i ten minutes abbiamo proposto un meno-di-cinque-minuti
>
> ho caricato il testo nella sottocartella "Altro" qui:
>
> https://sharedhm26.vado.li/
>
> senz'altro (immagino) non s'è capito nulla, un po' per via
> dell'involontario sabotaggio della regia con il microfono fischiante
> (ma poi sono migliorati!), ma più che altro perché per l'emozione mi
> sono dimenticato di presentare la cosa, prima o dopo
>
> quindi lo faccio adesso
>
> il testo è un brevissimo pezzo teatrale sul potere.
>
> fra l'altro, voleva mostrare con un esempio concreto che è possibile
> presentare un ten minutes che:
>
> - dura meno di cinque minuti (così ce ne stanno di più e si evita la
> stanchezza?)
> - invece di essere una persona che parla-presenta, ce ne sono
> parecchie: è una cosa collettiva (così ci partecipano in di più ed è
> più divertente?)
> - non ha necessariamente bisogno di supporto video, computer, ecc. cioè
> è un poco più corporeo umano e meno appoggiato a corpi di macchine
> (così ci muoviamo un po' le membra anchilosate)
>
> nonostante le maestranze di prima scelta, anche dal fior fiore del
> panorama cinematografico internazionale (grazie CIRCE & C.), la resa è
> stata mediocre e di questo mi assumo la responsabilità con il gentile
> pubblico: possiamo solo che migliorare, consideratelo un PoC come
> dicono quelli studiati (Proof of Concept, Prova di Concetto?)
>
> La spiegazione è più lunga del testo stesso.
>
> Si ispira alla storia (vera) dell'obelisco di Luxor, attualmente eretto
> in place de la Concorde a Parigi; l'episodio dell'erezione
> dell'obelisco, a cui l'autore ha assistito, viene raccontata da
> Proudhon nel suo saggio più noto, "Che cos'è la proprietà", di cui
> molte persone conoscono la celebre frase: "La proprietà è il furto!".
> Frase tanto ripetuta quanto incompresa, come racconta estesamente
> Catherine Malabou, "La Rivoluzione? Non c'è mai stata", elèuthera,
> Milano, 2025.
>
> Il furto della proprietà è prima psico-sociale e socio-tecnico, e solo
> in seconda istanza economico. Ha a che fare con la tecnica (anche se
> Proudhon non lo rileva in maniera esplicita)
>
> Proudhon era antisemita, razzista e misogino, lo so; il fatto che
> all'epoca lo erano tutti non è vero (quasi tutti, e quasi è cruciale);
> e, cmq, non è una scusa. Fatto sta che la storiella mi piace, e la
> riporto. Dal capitolo III, "Sul lavoro, come causa efficiente del
> dominio di proprietà":
>
>> Il capitalista, si dice, ha pagato le giornate degli operai; a esser
>> precisi, bisogna dire che il capitalista ha pagato tante volte una
>> giornata quanti operai ha impiegato ogni giorno, cosa del tutto
>> diversa. Perché questa forza immensa che risulta dall’unione e
>> dall’armonia dei lavoratori, dalla convergenza e dalla simultaneità
>> dei loro sforzi non l’ha pagata affatto. Duecento granatieri hanno
>> eretto in poche ore l’obelisco di Luxor sul suo piedistallo; si
>> presuppone che un sol uomo, in duecento giorni, ne sarebbe venuto a
>> capo? Tuttavia, per il capitalista la somma dei salari sarebbe stata
>> la stessa. Ebbene, un deserto da mettere a coltura, una casa da
>> costruire, una manifattura da sfruttare, è l’obelisco da sollevare, è
>> una montagna da spostare. La più piccola fortuna, il più minuscolo
>> stabilimento, la messa in opera della più fragile industria esige un
>> concorso di mestieri e di talenti tanto diversi fra loro che nessun
>> uomo solo sarà mai sufficiente. Non è stupefacente che gli economisti
>> non se ne siano accorti. Pesiamo quindi quello che il capitalista ha
>> ricevuto e quello che ha pagato.
>>
>> Pierre-Joseph Proudhon, Qu’est-ce que la propriété ?, Payot, 2024, pp.
>> 136-137. Traduzione mia.
>
> questa è l'idea del pluslavoro, e, in nuce, del plusvalore. Criticando
> questa formulazione in quanto "non scientifica", Marx è diventato Marx
>
> Infatti, facendosi beffe proprio di quest'intuizione nel suo saggio
> Miseria della filosofia, scritto in francese nel 1847 con il titolo
> Misère de la philosophie. Réponse à la "Philosophie de la Misère" de
> Proudhon, Marx ha ribaltato la frittata. Attaccando Proudhon, allora
> fra i più noti socialisti francesi, colse l'opportunità di presentare
> la sua teoria dell'economia politica "scientifica", con formule,
> calcoli, ecc.
>
> Così facendo ha contribuito più di chiunque altro alla narrazione
> dell'alienazione economica come base di ogni altra alienazione. Invece,
> l'alienazione prima, primordiale, riguarda il livello psicosociale.
> L'alienazione delle persone che operano insieme, ma nel quadro di un
> sistema sociotecnico alienato e alienante diventano estranee, come
> automi. Alienazione primaria del focus di attenzione condiviso, che,
> per gli umani, è quasi sempre una tecnica condivisa: battere un
> cereale; tessere; zappare; cacciare; parlare o cantare; respirare e
> muoversi in maniera coordinata (pratiche marziali, yoga...); debuggare
> codice... fare insieme comporta sempre condividere un focus di
> attenzione. Per questo la tecnica aumenta il potere.
>
> L'economia viene dopo.
>
> la tecnica aumenta il potere a disposizione; nuovo potere si crea dallo
> sforzo collettivo. purtroppo, è possibile che venga costruita
> un'infrastruttura che sequestra il focus di attenzione condiviso e
> atomizza l'attenzione, convogliandola verso l'infrastruttura stessa ed
> espropriando il potere sociale, messo a disposizione di una gerarchia
> dominante (esempi recenti tecnici: radio nei sistemi totalitari; TV;
> social media; LLM di massa; ecc.)
>
> La conseguenza a livello di potere individuale e sociale è di primaria
> importanza. Ogni redistribuzione economica è destinata a fallire
> miseramente nel suo intento emancipatore, se non avviene
> contemporaneamente un aumento del potere reale delle persone. Non del
> potere d'acquisto, ma del potere di influire sulle norme sociali e
> sulle loro applicazioni.
>
> vabbè mi sto dilungando. e non è perché questo l'ha scritto claudio o
> un suo omologo confezionatore di testi automatico. è perché i dettagli
> sono importanti.
>
> +5minuti!
>
> ciao
>
> k.



hai calcolato anche il tempo di lettura di questa mail nel
meno-di-dieci? :p

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