[Hackmeeting] [laboratorio] Oltre lo Storyselling. Narrare l…

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Skribent: Hackim Freestomp
Dato:  
Til: hackmeeting
Emne: [Hackmeeting] [laboratorio] Oltre lo Storyselling. Narrare le fragilità e l'infra-ordinario come saperi situati per nuovi immaginari.
Ciao, vi invio la mia proposta di papera.
A presto
Hackim

Durata: 30 minuti, massimo 1 ora
Eventuali esigenze di giorno/ora: venerdì 12 mattina, sabato 13
pomeriggio, domenica 14 tutto il giorno.
Breve Spiegazione, eventuali link e riferimenti utili:
La proposta parte dalle analisi di Byung-Chul Han sulla narrazione che
nel biocapitalismo è diventata un’operazione di storyselling:
l’elaborazione di frammenti di storie finalizzate alla vendita di
emozioni. L'esibizione di sé sui social, che questa forma di
comunicazione stimola, ha contribuito a trasformare gli esseri umani in
consumatori isolati distruggendo relazioni di comunità. Tiziana Villani,
di fronte allo sradicamento e frammentarietà “post-narrativa" in cui le
persone vivono l’obbligo alla performance, suggerisce di recuperare
l’”inventiva dell’infanzia”: l’immaginazione connessa con il “lavoro
vivo”, con l’eccedenza del possibile rispetto all’esistente, con
l’apertura al molteplice incontrollato delle forme di vita possibili.
Proprio a partire dalla critica di Byung-Chul Han allo "storyselling"
capitalistico e in riferimento all’idea di creazione di un nuovo
immaginario teorizzata da Tiziana Villani, dopo un breve inquadramento
teorico si propone l’attivazione di un micro-dispositivo narrativo
partecipativo ispirato a pratiche di narrazione trasformativa
sperimentate da Hackim Freestomp in laboratori di narrazione condotti
soprattutto in contesti di marginalità sociale che invitano a raccontare
le dimensioni improduttive, le proprie vulnerabilità e inadeguatezze.
Mettere attenzione e interpretare tutto ciò che accade mentre siamo
assorbiti dal produrre e consumare è un atto di ribellione creativa, una
pratica di "sottrazione" alle logiche estrattiviste che trasforma in
"saperi situati” l’insignificante, il resto, gli scarti della
performance. Un dispositivo narrativo basato su Telegram strutturato per
generare un ecosistema di "risonanze", una Rete di Recalcitranza, invia
ai partecipanti una sollecitazione (un frammento audio, uno scritto, una
foto) e viene chiesto di rispondere condividendo (con scritti, audio o
immagini) un dettaglio inutile dell'"infra-ordinario" vissuto o una
propria fragilità. Nel biocapitalismo che mette in produzione le nostre
vite, attraverso algoritmi che estraggono valore da ogni dato della
nostra esistenza funzionale, condividere le proprie crepe vuol dire
produrre forme di "recalcitranza" che generano, attraverso la risonanza
collettiva, nuove connessioni umane, permettendo di sperimentare la
potenza generativa di interpretazioni del quotidiano inedite e
imprevedibili. Questo ascolto condiviso potrà dar luogo all’elaborazione
di nuovi immaginari collettivi.

Bibliografia essenziale di riferimento:
- Byung Chul Han, The Crisis of Narration, 2024
- Donna Haraway, Situated Knowledges: The Science Question in Feminism
and the Privilege of Partial Perspective, 1988.
- Georges Perec, L'Infra-ordinaire, 1989
- Antoinette Rouvroy, Algorithmic governmentality and prospects of
emancipation, 2015
- Tiziana Villani, Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario del
presente, 2025


Nickname: Hackim Freestomp
Lingua: Italiano
Necessità di proiettore: si
Disponibilità a farti registrare (solo audio): Si
Altre necessità: no