Ciao,
io a riguardo vorrei far notare che la griglia dei talk è andata online:
https://hackmeeting.org/hackit26/schedule.html
quindi appena vi va, proponete questo talk che c'è posto :)
y w h
e + a
a a a
Il 2026-04-15 11:58 I-330 via Hackmeeting ha scritto:
> ciao,
>
> provo a proporre una cosa rispetto a questo:
>
> pinke:
>> cuore in mano: posso chiederti di rileggere con una analisi più
>> attenta?
> sergio è una macchietta estremamente precisa, fa male a chi deve far
> male. capisco che non è così evidente per tutte le persone, ma è una
> stilettata ben assestata.
>> proprio maschile deve essere sto braccio invece, secondo me. se ci
>> mettiamo lo smalto abbiamo depotenziato tutta la questione :)
>
> e questo:
>
> comelanotte@???:
>> Ci siamo gia' imbattuti in problemi di immagine con le locandine e si
>> e' scelto di tirare dritto, come si fa' adesso mettendo l'immagine sul
>> sito nonostante ci siano state delle critichde. L'altra volta si era
>> detto che bisognava pensare a delle proposte che qui sono arrivate. Se
>> pure non perfette o geniali.
>> Mi piacerebbe potessimo non derubricare la questione mossa e ragionare
>> insieme sul da farsi
>
>
> Leggendo lo scambio io capisco questo:
> - l'aspetto di questa locandina non è una svista, ma una scelta precisa
> che il gruppo fiorentino intendeva essere una critica a uno specifico
> stereotipo legato ad HM
> - in assenza di questo riferimento, l'intenzione di critica non solo
> non è leggibile ma potenzialmente interpretabile al contrario (dovuto
> al fatto che HM fa storicamente fatica a immaginarsi come qualcosa che
> non sia un gruppo di uomini bianchi)
> - nel territorio dove si tiene HM il riferimento è chiaro (?)
> - risolvere la questione con un cambiamento estetico rapido rischia di
> essere letto come una tokenizzazione dei gruppi che si vorrebbe invece
> rappresentare
>
> Come posizione di compromesso che consenta di sviluppare la critica
> propongo di tenere la locandina come è al momento e organizzare un
> seminario ad HM dove discutiamo del problema che abbiamo con la
> rappresentazione della comunità di HM e identifichiamo pratiche
> concrete che possiamo utilizzare nelle comunicazioni future (e.g.
> decidere se l'ironia è uno strumento comunicativo efficace per le
> nostre comunicazioni, pensare a una checklist di cose che ci piacerebbe
> rappresentare bene nelle nostre comunicazioni, riflettere sul
> linguaggio migliore per rappresentarci a chi legge senza sapere chi
> siamo, etc.).
>
> Mi sembra che questa soluzione abbia il vantaggio di:
> - evitare che (in assenza di riscontro da altre) le due persone che
> stanno scrivendo debbano assumersi la fatica di prendere una decisione
> su cosa fare
> - permettere alle fiorentine di continuare con l'organizzazione senza
> dover rinegoziare la locandina con l'artista
> - creare uno spazio dove chi ha letto lo scambio mail senza capire la
> critica e vorrebbe invece capirla può fare domande
> - distribuire il lavoro comunicativo così che il gruppo che si trova a
> organizzare HM l'anno prossimo parta già con delle indicazioni e non
> debba reinventare la ruota
> - sistematizzare le (poche) riflessioni che questo gruppo ha fatto
> (male) negli ultimi anni sul tema della comunicazione inclusiva
>
> Non voglio creare più lavoro per le persone che stanno sollevando la
> questione in lista, per cui, se c'è interesse, sono contenta di gestire
> io l'organizzazione di questo momento (assieme a chiunque voglia
> farlo).
>
> abbracci,
> strelka