[Hackmeeting] locandina hm 0x1d

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Szerző: I-330
Dátum:  
Címzett: Hackmeeting
Tárgy: [Hackmeeting] locandina hm 0x1d
ciao,

provo a proporre una cosa rispetto a questo:

pinke:
> cuore in mano: posso chiederti di rileggere con una analisi più
> attenta?

sergio è una macchietta estremamente precisa, fa male a chi deve far
male. capisco che non è così evidente per tutte le persone, ma è una
stilettata ben assestata.
> proprio maschile deve essere sto braccio invece, secondo me. se ci
> mettiamo lo smalto abbiamo depotenziato tutta la questione :)


e questo:

comelanotte@???:
> Ci siamo gia' imbattuti in problemi di immagine con le locandine e si
> e' scelto di tirare dritto, come si fa' adesso mettendo l'immagine sul
> sito nonostante ci siano state delle critichde. L'altra volta si era
> detto che bisognava pensare a delle proposte che qui sono arrivate. Se
> pure non perfette o geniali.
> Mi piacerebbe potessimo non derubricare la questione mossa e ragionare
> insieme sul da farsi



Leggendo lo scambio io capisco questo:
- l'aspetto di questa locandina non è una svista, ma una scelta precisa
che il gruppo fiorentino intendeva essere una critica a uno specifico
stereotipo legato ad HM
- in assenza di questo riferimento, l'intenzione di critica non solo non
è leggibile ma potenzialmente interpretabile al contrario (dovuto al
fatto che HM fa storicamente fatica a immaginarsi come qualcosa che non
sia un gruppo di uomini bianchi)
- nel territorio dove si tiene HM il riferimento è chiaro (?)
- risolvere la questione con un cambiamento estetico rapido rischia di
essere letto come una tokenizzazione dei gruppi che si vorrebbe invece
rappresentare

Come posizione di compromesso che consenta di sviluppare la critica
propongo di tenere la locandina come è al momento e organizzare un
seminario ad HM dove discutiamo del problema che abbiamo con la
rappresentazione della comunità di HM e identifichiamo pratiche concrete
che possiamo utilizzare nelle comunicazioni future (e.g. decidere se
l'ironia è uno strumento comunicativo efficace per le nostre
comunicazioni, pensare a una checklist di cose che ci piacerebbe
rappresentare bene nelle nostre comunicazioni, riflettere sul linguaggio
migliore per rappresentarci a chi legge senza sapere chi siamo, etc.).

Mi sembra che questa soluzione abbia il vantaggio di:
- evitare che (in assenza di riscontro da altre) le due persone che
stanno scrivendo debbano assumersi la fatica di prendere una decisione
su cosa fare
- permettere alle fiorentine di continuare con l'organizzazione senza
dover rinegoziare la locandina con l'artista
- creare uno spazio dove chi ha letto lo scambio mail senza capire la
critica e vorrebbe invece capirla può fare domande
- distribuire il lavoro comunicativo così che il gruppo che si trova a
organizzare HM l'anno prossimo parta già con delle indicazioni e non
debba reinventare la ruota
- sistematizzare le (poche) riflessioni che questo gruppo ha fatto
(male) negli ultimi anni sul tema della comunicazione inclusiva

Non voglio creare più lavoro per le persone che stanno sollevando la
questione in lista, per cui, se c'è interesse, sono contenta di gestire
io l'organizzazione di questo momento (assieme a chiunque voglia farlo).

abbracci,
strelka
--
- Ma, I-330, questo è assurdo. Dal momento che il numero dei numeri è
infinito, quale ultimo numero vuoi da me?

- E tu quale ultima rivoluzione vuoi? Non c'è un'ultima rivoluzione, le
rivoluzioni sono senza fine.