Sulla stessa frequenza
Per un audio-racconto collettivo delle nostre ansie
TLDR: Laboratorio teorico-pratico per la creazione di un
podcast/audiodocumentario collettivo sull’ansia, per resistere
all’imperativo performativo del video, ridurre l’uso di banda -
connettiva ed emotiva - e stare lontani da big tech.
Giorni e durata: 1 ora, sabato mattina (presentazione, discussione) + le
giornate di sabato e domenica (postazioni di registrazione e montaggio)
(no venerdì)
Nick: kappazeta e morloi
Lingua: italiano (ma possiamo raccogliere testimonianze in EN, FR, ES)
Proiettore: tendenzialmente no
Farsi registrare in audio: certo
Descrizione
Ansie, stanchezze, depressioni
Quando parliamo tra di noi, ansia, stanchezza e depressione sono temi
che ritornano, costantemente, da anni. Le nostre vite sono schiacciate
da società in accelerazione continua, sotto la spinta di un capitalismo
tecnologico sempre più estrattivo e sempre meno scelto. Le guerre,
l’emergenza climatica, i dispositivi digitali pervasivi come mai prima,
i ritmi del lavoro, l’imposizione in tutti i campi di una performatività
che mette a mercato ogni aspetto delle nostre esistenze sembrano rendere
impossibile vivere vite profonde, fertili, appaganti.
Il problema è che, strutturalmente, queste stanchezze, queste ansie,
questo sfinimento vengono sempre di più relegati alla sola sfera
psicologica, alla mera questione individuale (il vissuto personale, i
traumi, gli automatismi) senza quasi mai includere anche gli elementi
sistemici che rendono la nostra salute psicofisica sempre più instabile.
Lo scriveva già Mark Fisher, tra gli altri, ma questi sentimenti, a cui
spesso si associano rabbia e impotenza, non riescono mai ad assumere una
dimensione collettiva.
Il suono: voci, parole
La voce, come suono prima ancora che come parola e linguaggio, è
l’elemento che ci avvicina di più, oltre al tatto (l’abbracciarsi, lo
stringersi): la voce di un’altra persona che giunge al nostro orecchio
può creare immediatamente un legame, una vicinanza. Solo il suono, non
l’immagine statica, non certo il video: contro l’imposizione del formato
visivo dei social commerciali (in particolare nella forma di video
breve) che si accompagna a una performatività del sé intrecciata al self
marketing, riduciamo l’uso di banda - connettiva ed emotiva - per
sottrarci a questi imperativi e costruire spaziotempi di intimità e
condivisione in cui si possano eliminare i filtri e abbassare le difese,
permettendo così la costruzione di una narrazione collettiva che parta
dalle esperienze situate delle singole persone. Un racconto, con le
nostre voci.
Cosa e come
Un laboratorio teorico-pratico per costruire una narrazione radiofonica
collettiva, in forma di audiodocumentario e/o di podcast. L’idea è
raccogliere quante più voci possibile, per far raccontare direttamente
alle persone le loro esperienze di ansia (e altro sentire affine, come
depressione, stanchezza, sfinimento) legate al tempo che stiamo vivendo.
Costruire in questo modo un racconto collettivo e condiviso, dal basso,
cercando di unire le esperienze individuali e trovando i loro punti di
contatto, le loro vicinanze, portandole così ad avere una dimensione
pubblica, cioè politica. Il risultato finale potrebbe/dovrebbe essere un
podcast o un audiodocumentario (o entrambi) in un numero variabile di
episodi a seconda del materiale raccolto, da ritrasmettere su radio
comunitarie su e giù per l’Italia (e anche oltre, se ha senso).
Come
- Una presentazione dell’idea e delle sue premesse, una chiacchierata
collettiva su questi temi, anche per far circolare idee e scaldare i
neuroni.
- Una postazione con microfono/i, possibilmente “protetta” per
preservare anonimato/intimità di chi si racconta ed evitare interferenze
audio; una postazione con pc con software per il montaggio e la
produzione audio; eventualmente un registratore itinerante da portare in
giro nella tre giorni di Hackmeeting per raccogliere ulteriori voci,
frammenti sonori (anche in stile field recordings da usare in
produzione), idee sparse.
Qualora il tempo durante le giornate di HM non fosse sufficiente,
possiamo creare un piccolo gruppo di lavoro per terminare la produzione
e occuparsi anche della diffusione.
Biblio-audio-sitografia minima
- 20 Hertz: Voci dalla pandemia, un podcast e una comunità acustica:
https://www.mavala.life/20-hertz-un-podcast-una-comunita-acustica/
- ẓavajêr, la matière même du temps,
https://zavajer.bandcamp.com/album/la-mati-re-m-me-du-temps
- Laura Antonella Carli, Anatomia di una depressione collettiva, il
Tascabile,
https://www.iltascabile.com/scienze/anatomia-di-una-depressione-collettiva/
- Mark Fisher, un po’ tutto, a partire da Realismo capitalista
- Byung-Chul Han, La società della stanchezza (e altri suoi lavori)
- Romain Huet, De si violentes fatigues
- Paul Preciado, Dysphoria mundi
- Radio estensioni, su Radio Città Fujiko:
https://www.caritasbologna.it/radioestensioni
- I self recording tips di AGF:
https://etherpad.wikimedia.org/p/selfrecordingtips
- Dominic Pettman, Sonic intimacy. Or, how to listen to the world
- R. Murray Shafer, The soundscape
- Una serie sugli effetti della depressione di France Culture:
https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/serie-les-effets-de-la-depression
--
radically uncomputable