O PERSONE DI SCIENZA,
LA RICERCA DEL SAPERE SUL SAPERE E' CARA AL COSMO
SOLO QUANDO E' LIBERAMENTE PERCORSA.
SE
SEGUENDO LA VIA DEL SAPERE OLTRE SE' STESSO
FREQUENTEMENTE NON SI SVIA
PER I SENTIERI DELLA CONDIVISIONE,
IMMEDIATAMENTE
CI SI PERDE
NEI PRESSI DEL PUNTO DI PARTENZA
e non vale la pena di leggere a riguardo.
On 3/16/26 19:35, 380° via Aisa.circuli wrote:
> Buongiorno,
>
> il titolo del libro è «La descrizione del cavallo», un libro che - se il sottotitolo mantiene le promesse - parla di distorsioni (malattie?) della scienza ma soprattutto di _resistenza_ fisica [1] è molto interessante e merita di essere quantomeno discusso.
>
> Non sono riuscito a trovare un indice, la quarta di copertina recita:
>
> --8<---------------cut here---------------start------------->8---
>
> Perché un altro libro divulgativo sulla scienza? Cosa si può dire di più di quanto non sia stato già detto in tante mirabili opere divulgative apparse sia sulla carta stampata che nei mezzi audiovisivi? Naturalmente fior fiore di divulgatori professionisti hanno sviscerato e semplificato i segreti della Scienza per i non addetti ai lavori e ne hanno fatto libri e trasmissioni televisive di successo. Tuttavia, io non sono soddisfatta. Questo libro non vuole essere una storia del pensiero scientifico, tanto meno un compendio di principi fisici. Si tratta, piuttosto, di una passeggiata sul confine che separa l’esposizione dei principi scientifici dalla descrizione del loro impatto sul nostro modo di pensare, sui nostri costumi e, in definitiva, sulla società.
>
> --8<---------------cut here---------------end--------------->8---
>
> ...e siccome anche io non sono per nulla soddisfatto [2] della divulgazione scientifica, sono davvero curioso di vedere come si sviluppa.
>
> La prefazione di Domenico Fiormonte è questa:
> https://www.coscienzecritiche.it/la-descrizione-del-cavallo-saggi-sulla-scienza-malata-e-la-fisica-che-resiste/
>
> Resistere, resistere, resistere.
>
> Un caro saluto, 380°
>
> [1] ci vuole un fisico, anzi una fisica, bestiale :-)
>
> [2] è un grossolano eufemismo.
>
>