Re: [Aisa.circuli] Fwd: [nexa] Cappelluti, "Chiha paura de…

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Autor: Maria Chiara Pievatolo
Data:  
Para: Vigni, Roberta
CC: Federica Cappelluti, aisa.circuli
Temas antigos: Re: [Aisa.circuli] Fwd: [nexa] Cappelluti, "Chiha paura della libertà? Lo Scudo europeo per la democrazia e la deriva autoimmune dell’UE" (prima parte) ROARS
Asunto: Re: [Aisa.circuli] Fwd: [nexa] Cappelluti, "Chiha paura della libertà? Lo Scudo europeo per la democrazia e la deriva autoimmune dell’UE" (prima parte)ROARS
On 3/6/26 16:26, Vigni, Roberta wrote:
> Buon pomeriggio,
> seguendo il filo di questa discussione segnalo l'avvio, il 24 febbraio,
> delle attività dell'European Centre for Democratic Resilience che inserisce
> nelle *Emerging priority areas for the first year* il seguente punto:
> * Launching a dedicated Stakeholder Platform bringing together independent
> actors like civil society organisations, think tanks, *researchers,
> academia,* fact-checkers and media organisations to support the
> dissemination of research and other outputs and encourage exchange among
> different stakeholders, providing knowledge and insights to work with
> Member States in the Centre .


Messo così sembra un innocente forum di incontri e discussione - se non
si va a vedere il contesto, che è qui:

https://enlargement.ec.europa.eu/news/new-european-centre-democratic-resilience-starts-its-work-2026-02-24_en

Vi si legge che:

"we will level up our collective capacity to counter **foreign**
information manipulation and disinformation"

Questa formulazione suggerisce che il problema non sia la manipolazione
e la disinformazione in generale, ma solo quella "foreign".

La prima si contrasta con l'istruzione pubblica universale, la libertà
dell'uso pubblico della ragione, la scienza aperta (ma nel senso di
libera) e serie politiche antitrust. La seconda con la censura
preventiva o anche con operazioni di manipolazione e di disinformazione
alternative, ma locali.

Un aut aut troppo netto? Forse sì, ma per farmi cambiare idea l'EU
dovrebbe rispondere non elusivamente a questa domanda:

perché istruzione pubblica universale, libertà dell'uso pubblico della
ragione, scienza aperta (ma nel senso di libera) e una seria politica
antitrust non sarebbero sufficienti?

Come dovremmo trattare, per esempio, il concetto di "abuso del diritto
internazionale" espresso da questa signora

https://www.avvenire.it/politica/intervista-a-metsola-lescalation-in-iran-va-fermata-subito-serve-uneuropa-piu-forte_105398

?


1. Lo lasciamo passare perché non è "foreign"?
2. Lo censuriamo preventivamente?
3. Imponiamo alle piattaforme proprietarie un algoritmo che associ
"diritto internazionale" al V articolo preliminare della Pace perpetua
(https://btfp.sp.unipi.it/dida/kant_7/ar01s11.xhtml#cinqueprelcom)? (*)


A presto,
MCP

(*) anche se Kant, se fosse vivo oggi, sarebbe un abitante di
Kaliningrad, e dunque "foreign".