Cara Maria Chiara, valutazione dall' alto è sempre valutazione dall' alto. Sia che l' alto sia il mur, sia che l' alto sia il tuo ente di appartenenza.
La differenza è che se disattendi quella del mur verrai punito,se disattendi quella del cnr non ti succederà nulla.
Questa bella iniziativa è certamente stata favorita da qualche presidente illuminato, ma non ha fatto in tempo a diventare sistemica, cambiando i comportamenti, per cui è passata così come è venuta.
Io continuo a credere che sia necessario un lavoro di formazione capillare nelle nostre istituzioni e che la ritrasformazione degli impiegati in ricercatori richieda tantissimo tempo e applicazione, così come è necessario ricordare costantemente i danni fatti dal modello attuale e i costi in termini non solo economici.
Un saluto
Paola
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Da: Aisa.circuli <aisa.circuli-bounces@???> per conto di Maria Chiara Pievatolo via Aisa.circuli <aisa.circuli@???>
Inviato: martedì 24 febbraio 2026 18:35
A: Aisa.circuli <aisa.circuli@???>
Oggetto: [Aisa.circuli] COARA, il CNR e la leggenda del Grande Inquisitore
Salve.
Il #CNR, a differenza dell'ÅNVUR, aveva preso sul serio i principi di
COARA e aveva modificato il suo regolamente concorsuale,
ma
ma le commissioni di concorso, come mostra questo studio, l'hanno
largamente disapplicato.
https://eur02.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fzenodo.org%2Frecords%2F18642800&data=05%7C02%7Cpaola.galimberti%40unimi.it%7Ca46adfd42bfd463fe2e108de73cb420e%7C13b55eef70184674a3d7cc0db06d545c%7C0%7C0%7C639075515723668797%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&sdata=e%2Bdkz%2FEpVTTiBJt8DU2E9RmR2%2FcU4aF3r1MPGkpsseM%3D&reserved=0<
https://zenodo.org/records/18642800>
La valutazione di stato con i suoi criteri autoritari e quantitativi -
che esonerano dal rischio della ricerca - ha evendentemente avuto
successo, formando impiegati a propria immagine e somiglianza.
Il tentativo di cambiare la valutazione della ricerca dall'alto è
affetto dal paradosso della Leggenda del Grande Inquisitore
(
https://eur02.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Filritardosvelato.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2022%2F05%2Fil-grande-inquisitore.pdf%3Fx21839&data=05%7C02%7Cpaola.galimberti%40unimi.it%7Ca46adfd42bfd463fe2e108de73cb420e%7C13b55eef70184674a3d7cc0db06d545c%7C0%7C0%7C639075515723716999%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&sdata=jBdYNFXY8YTkelflIbx8EeVtnsbP05cQU2CqDOMCwNg%3D&reserved=0<
https://ilritardosvelato.it/wp-content/uploads/2022/05/il-grande-inquisitore.pdf?x21839>).
È facile trasformare d'autorità i ricercatori in impiegati, anche perché
è molto meno faticoso contare le pubblicazioni e le citazioni (e
adottare strategie di "ricerca" opportunistiche) che darsi la pena di
leggerle e capirle e scommettere su ricerche nuove e non necessariamente
popolari entro i database proprietari su cui la valutazione quantitativa
è computata. Difficile, invece, ritrasformare con i medesimi metodi gli
impiegati in ricercatori, specie dopo lustri di valutazione amministrativa.
A presto, buona lettura,
MCP