[nuovopci] Mettere fine alla Terza guerra mondiale - Fuori l…

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Autor: Delegazione del (nuovo)PCI
Data:  
Para: Npci Inter
Asunto: [nuovopci] Mettere fine alla Terza guerra mondiale - Fuori l'Italia dalla NATO, fuori la NATO dall'Italia!
         [1]

(nuovo)Partito comunista italiano

   Comitato Centrale
                        Sito: www.nuovopci.it [2]
                        e.mail: nuovopci@???


    Delegazione
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Comunicato CC 04/2026 - 19 febbraio 2026

[SCARICATE IL TESTO DEL COMUNICATO IN OPEN OFFICE / WORD ]

METTERE FINE ALLA TERZA GUERRA MONDIALE, ALLA CORSA AL RIARMO,
ALL’ECONOMIA DI GUERRA, ALLA MILITARIZZAZIONE E ALLA CENSURA

FUORI L'ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL'ITALIA!

Il mondo della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA,
sionisti, europei e loro associati, dei padroni, dei pescecani della
finanza, dei ricchi, degli alti prelati e dei loro professori e generali
è sottosopra. Il loro sistema di relazioni internazionali sta saltando,
persino i caporioni della borghesia imperialista e i loro rappresentanti
politici riconoscono apertamente, per dirla con le parole del
cancelliere tedesco Friedrich Merz, che "il vecchio ordine mondiale non
esiste più" e si acuiscono i contrasti tra gruppi e Stati della Comunità
Internazionale, in particolare tra gli USA e gli Stati dell'UE. Le
istituzioni internazionali con cui davano una parvenza democratica al
loro dominio sono sostituite da Comitati d'affari come quello che va
sotto il nome di "Consiglio di pace" (Board of Peace) sotto la direzione
insindacabile di Donald Trump e sodali, il loro "diritto internazionale"
diventa sempre più apertamente "diritto delle cannoniere", le macerie
delle vecchie alleanze lasciano il posto alla corsa affannosa a
"coalizioni di Volenterosi", "assi Roma-Berlino", accordi e patti di
difesa tra USA e paesi del Pacifico, ecc. Nei principali paesi
imperialisti la crisi del loro sistema di potere è diventata acuta, al
punto che sistematicamente la metà della popolazione non va più neanche
a votare e negli USA siamo alla guerra civile aperta. La borghesia
imperialista non riesce più a governare con i metodi e i risultati con
cui ha governato negli ultimi quarant'anni. Con l'amministrazione Trump
una parte degli imperialisti USA si è lanciata in un'opera di guerra e
sovversione analoga, anche se diversa nelle forme, a quella in cui si
lanciarono gli imperialisti tedeschi negli anni '30 del secolo scorso. A
fronte di essa, gli imperialisti UE o si rafforzano o si sgretolano. La
Terza guerra mondiale è, insieme alla devastazione del pianeta, la
manifestazione di come la Comunità Internazionale dei gruppi
imperialisti USA, sionisti, europei e associati conduce l'umanità. I
loro crimini continueranno finché i lavoratori e le masse popolari
organizzate non toglieranno loro il potere e costruiranno un nuovo e
superiore ordinamento economico e sociale. Solo così la recente
conferenza di Monaco non svolgerà nella Terza guerra mondiale in corso
il ruolo svolto dall'omonima conferenza del 1938 nella Seconda guerra
mondiale!

Per le masse popolari è indispensabile porre fine alla Terza guerra
mondiale, contrastare la devastazione e l'inquinamento della terra, la
crisi climatica. Oggi siamo in grado di produrre in quantità tale che
ogni persona abbia quanto necessario a una vita dignitosa; sappiamo
pianificare, fare previsioni a lungo termine e con adeguati piani di
ricerca possiamo risolvere ogni problema di qualche rilevanza pratica;
nella concezione corrente è scontato che ogni persona che fa la sua
parte di lavoro abbia diritto a quanto le occorre per una vita
dignitosa. Ci sono quindi le condizioni materiali, intellettuali e
morali necessarie per stabilire nei singoli paesi e a livello
internazionale un sistema pianificato di produzione e distribuzione dei
beni e dei servizi necessari a una vita dignitosa e moderna per tutti,
all'altezza per tutti delle conoscenze e delle aspirazioni più avanzate
che l'umanità ha concepito. Su questa base le masse popolari possono
aprire una fase nuova della storia dell'umanità, in cui ogni persona
darà il contributo di cui è capace alla produzione dei beni e servizi
necessari perché ogni individuo conduca una vita dignitosa e tutti gli
individui svilupperanno il meglio di sé nella conoscenza, nelle
relazioni, nella scoperta dell'universo e di se stessi.

L'alternativa di civiltà e benessere alla Terza guerra mondiale e alla
devastazione dell'ambiente è la rivoluzione socialista, l'instaurazione
del socialismo e la transizione verso il comunismo che sarà unione
internazionale e fraterna di tutti i popoli e le nazioni sulla base
della gestione collettiva e pianificata dell'attività economica. Il
socialismo è la fase in cui l'umanità forgerà su scala grande e
crescente questo nuovo ordine mondiale di progresso, pace e civiltà.

È questo il quadro internazionale e storico in cui si svolge anche nel
nostro paese la mobilitazione contro la guerra.

Per le masse popolari del nostro paese farla finita con la Terza guerra
mondiale, la corsa al riarmo, all'economia di guerra, alla
militarizzazione del territorio, alla propaganda di guerra e alla
censura significa anzitutto liberarsi del governo Meloni, servo degli
imperialisti USA, complice dei sionisti e compare degli imperialisti UE,
e sostituirlo con un governo d'emergenza popolare [5] che avvia la
riorganizzazione della produzione di beni e servizi e della loro
distribuzione in funzione delle esigenze della popolazione, della tutela
dell'ambiente e dei rapporti con gli altri paesi.

In questa lotta abbiamo diverse frecce al nostro arco: usiamole!

Il governo Meloni è indebolito sia da contraddizioni interne alla
coalizione che lo regge, alle relazioni tra i partiti delle Larghe
Intese e al corso delle cose nel paese sia dall'instabilità del sistema
di relazioni internazionali alla quale concorrono l'allargamento della
guerra in corso, la particolarmente grave crisi interna del paese
imperialista egemone (gli USA), i contrasti tra i gruppi imperialisti e
lo sviluppo della lotta per l'indipendenza dei paesi del Sud globale
promosso dalla Repubblica Popolare Cinese. I padrini del governo Meloni
(i vertici della Repubblica Pontificia) sono divisi tra mettersi armi e
bagagli al carro degli imperialisti USA o legare le proprie sorti al
rafforzamento dell'UE, con il risultato che, come Arlecchino, il governo
Meloni si barcamena tra due padroni: partecipa al Board of Peace ma come
"paese osservatore" perché, udite udite, l'art. 11 della Costituzione
"consente limitazioni di sovranità solo in condizioni di parità con gli
altri Stati"! Il tentativo di condurre in porto con la riforma della
giustizia quell'accentramento dei poteri che non era riuscito al governo
Renzi nel 2016 suscita opposizione anche all'interno della classe
dominante.

Il distacco delle masse popolari dalle procedure (elezioni) e dagli
organismi politici e sindacali della Repubblica Pontificia si è
allargato, per effetto sia dello smantellamento dell'apparato produttivo
(dal settore auto alla siderurgia all'elettrodomestico, ecc.),
dell'eliminazione delle conquiste strappate nel periodo del "capitalismo
dal volto umano", dello sfacelo e della riduzione dei servizi pubblici
(assistenza sanitaria, istruzione, trasporti, manutenzione del
territorio, ecc.), dell'intossicazione di alimenti, di aria e di acqua e
mari, della crisi ambientale, della repressione dilagante sia delle
grandi mobilitazioni di settembre e ottobre 2025 contro la complicità
con il genocidio sionista nella Striscia di Gaza, dell'azione di nuovi
centri autorevoli di mobilitazione delle masse popolari, della crescita
politica e ideologica del movimento comunista cosciente e organizzato.

Nei mesi di febbraio e marzo 2026 ci sono state e ci saranno importanti
iniziative e mobilitazioni contro la Terza guerra mondiale, il riarmo e
la militarizzazione della società, contro il protettorato USA instaurato
dal 1948 e la presenza di basi e installazioni militari USA e NATO:

- lo sciopero dei lavoratori portuali del Mediterraneo [6], promosso lo
scorso 6 febbraio dall'USB in Italia e da un insieme di realtà sindacali
di Grecia, Marocco, Paesi Baschi e Turchia;

- l'assemblea nazionale [7] promossa dal Coordinamento Nazionale No Nato
per il 21 febbraio a Napoli, che segue quella tenutasi il 31 gennaio
scorso a Milano [8];

- l'incontro _Per realizzare un sogno comune_ [9] promosso dall'area di
_Infoaut_, che si terrà il 21-22 febbraio a Livorno;

- la giornata di mobilitazione studentesca del 5 marzo, contestualmente
allo sciopero studentesco in Germania contro la coscrizione obbligatoria
e le politiche di riarmo;

- la manifestazione nazionale a Roma del 14 marzo [10] promossa dalla
Rete dei Comunisti dal titolo "Blocchiamo il governo Meloni";

- l'assemblea internazionale dei giovani contro leva e militarizzazione
[11] promossa da OSA-Cambiare Rotta che si terrà il 21 marzo a Milano;

- la mobilitazione nazionale del 28 marzo "Together" contro il governo
Meloni promossa dall'area Stop Rearm Italia, appuntamento lanciato a
seguito dell'assemblea "No Kings [12]" del 24-25 gennaio scorso, in cui
confluiranno anche Askatasuna per dare seguito alla mobilitazione del 31
gennaio a Torino e diversi organismi locali e nazionali;

- i preparativi per la missione di primavera della Global Sumud Flotilla
[13], che ha annunciato la partenza simultanea di una flotta e di un
convoglio terrestre entrambi il 29 marzo prossimo, contro il genocidio
ancora in corso in Palestina dietro la maschera di una "tregua" che
continua a mietere decine di vittime, per rompere il blocco che lo Stato
sionista d'Israele continua a mantenere e per portare nella Striscia di
Gaza centinaia di medici, infermieri, operatori umanitari e aiuti.

La maggior parte di queste iniziative e mobilitazioni sono promosse da
organismi che non hanno ancora un grande seguito di massa, ma sono
espressione di un malcontento e di un fermento che sono ampi e diffusi
nel paese. Se i promotori useranno le frecce che hanno al loro arco,
possono diventare altrettante tappe di un movimento generale che suona
la campana a morto del governo Meloni.

La denuncia pubblica delle operazioni sporche (legalizzate o illegali
che siano) degli affaristi della guerra si è sviluppata: esempi positivi
sono le attività di dossieraggio di organismi come Weapon Watch, il
Coordinamento Nazionale No Nato, singoli individui come la giornalista
Linda Maggiori, reti e gruppi locali che hanno cominciato a pubblicare
propri bollettini. Denunce, dossier, bollettini di controinformazione
devono ora diventare uno strumento per iniziare a organizzare e
mobilitare, o per farlo su scala più ampia, chi lavora nelle basi e
installazioni militari USA e NATO: nessuna delle centinaia di agenzie
"funziona" senza il lavoro di migliaia di operai che si occupano di
logistica, pulizie e tutto quanto è necessario per farle funzionare, il
boicottaggio e il sabotaggio può partire anche da dentro le basi e
installazioni militari USA e NATO. Lo stesso vale per chi lavora nei
porti, negli aeroporti e nelle ferrovie dove transitano le armi verso lo
Stato sionista d'Israele, come per chi lavora nelle aziende che
producono armi e sistemi d'arma. Nuovi gruppi di lavoratori hanno preso
fiducia a seguito del successo dei blocchi di porti dello scorso
autunno, nuovi organismi di lavoratori sono sorti nei porti di Ravenna,
Ancona, Civitavecchia e altrove; operai degli stabilimenti Leonardo [14]
stanno prendendo l'iniziativa e si stanno organizzando. Negli ospedali
si sono formati o rafforzati organismi di lavoratori "per Gaza" e per il
boicottaggio delle aziende sioniste, nelle scuole ci sono organismi di
lavoratori contro la militarizzazione della scuola pubblica, contro il
genocidio in Palestina, contro la censura, contro la falsificazione
della storia.

Per mettere fine alla spirale di guerra, riarmo ed economia di guerra in
cui il governo Meloni e i suoi padrini trascinano il nostro paese,
bisogna moltiplicare questi organismi, rafforzarli e coordinarli. A
questo devono contribuire la denuncia, i dossier e i bollettini di
controinformazione. Se la denuncia, i dossier e i bollettini mettono in
moto due, tre, quattro lavoratori avanzati, non sono più la lotta di
Davide contro il Golia della censura, della disinformazione, della
diversione promosse a piene mani dai media di regime (basta vedere
quanto spazio dedicano i telegiornali alle olimpiadi invernali
Milano-Cortina e quanto allo sciopero dei porti o alle manovre di guerra
degli imperialisti USA dal Venezuela all'Iran), perché l'azione di quei
due, tre, quattro lavoratori farà il suo corso e, unita a quella di
altri gruppi di lavoratori, diventerà la forza capace di farla finita
con Golia.

Organismi di lavoratori come il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali
di Genova, il Gruppo Autorganizzato Portuali di Livorno e simili,
Sanitari per Gaza e altri, sindacati alternativi e di base come USB,
SICobas, CUB e altri, coordinamenti come l'Osservatorio contro la
militarizzazione delle scuole e delle università e il Coordinamento
Nazionale No Nato, esperienze di autogestione come l'ampia rete dei
centri sociali in Italia e gli organismi in difesa dell'ambiente e dei
territori come il Movimento No Tav, No Ponte e altri, già da tempo
conducono e organizzano mobilitazioni che coinvolgono direttamente
settori di lavoratori contro l'economia di guerra, il riarmo, il
transito di armi, la produzione bellica, la propaganda di guerra, la
militarizzazione delle scuole e dei territori e altre operazioni in cui
si traduce il coinvolgimento del nostro paese nella Terza guerra
mondiale degli imperialisti USA, sionisti, europei e associati. Si
tratta di collegare e mettere in sinergia quanto già si muove nel nostro
paese per allargare la mobilitazione e alzarne il livello, sfruttando a
questo fine anche le contraddizioni esistenti in campo nemico.

A questo proposito si ripresenta, su scala più ampia, la questione di
quale dev'essere l'orientamento dei comunisti e dei rivoluzionari verso
mobilitazioni come quella del 28 marzo, promosse da un aggregato ("Stop
Rearm Europe") legato da mille fili al PD, ai suoi cespugli e al resto
dell'"opposizione" parlamentare al governo, questione che già si era
posta lo scorso anno in occasione della mobilitazione del 21 giugno e di
cui abbiamo trattato nel Comunicato CC 11/2025 - 20 maggio 2025 [15].
Chi ha obiettivi giusti e lungimiranti può usare anche le contraddizioni
in campo nemico per tessere la sua tela. Come ebbe a dire Lenin nella
sua _Lettera ai comunisti tedeschi_ (14 agosto 1921), per i comunisti la
conquista del grosso degli lavoratori "è possibile anche quando la
maggioranza del proletariato formalmente segue ancora i capi della
borghesia o i capi che fanno una politica borghese (...), o quando la
maggioranza del proletariato tentenna": l'aspetto fondamentale,
aggiungiamo noi, è chi tira la corda e in quale direzione… tanto più che
anche dall'interno di Stop Rearm Europe ci sono organismi che spingono
per passare all'azione, al boicottaggio, ecc.

Allargare la partecipazione, in primo luogo dei lavoratori è il cruccio
di alcuni dei promotori delle mobilitazioni contro la guerra. Smetterà
di essere un cruccio - che diventa sfiducia verso i lavoratori e
finanche contrapposizione a quei lavoratori che lavorano nelle aziende
che producono armi, nelle basi USA e NATO, nei porti dove transitano
armi verso Israele - tanto più quanto più i promotori del movimento
contro la guerra perseguiranno un obiettivo che spezza il ricatto tra
essere contro la guerra e dover accettare qualunque lavoro pur di
campare a cui sono sottoposti milioni di persone nel nostro paese.

Il tentativo della borghesia imperialista di preservare a ogni costo nel
mondo intero il suo traballante dominio in campo politico, economico,
commerciale, monetario e finanziario alimenta la Terza guerra mondiale,
la corsa al riarmo cui si dedicano tutti gli Stati imperialisti, le
efferatezze criminali dei sionisti di Israele. Quello che farà la
differenza, quello che detterà i tempi della lotta con cui fermeremo la
Terza guerra mondiale sarà l'azione degli organismi operai e popolari,
quanto questa azione si estenderà in capillarità e forza e quanto sarà
in grado di far salire di tono la mobilitazione, quanto questa azione
riuscirà a coagulare il movimento contro la guerra, le organizzazioni
sindacali, le associazioni dei sinceri democratici e soprattutto gli
organismi di lavoratori intorno all'obiettivo di cacciare il governo
Meloni e sostituirlo con un governo di emergenza popolare deciso e
capace di attuare tutte quelle misure che nessun governo espressione dei
partiti delle Larghe Intese né ha attuato né attuerà mai: dalla messa in
sicurezza del territorio, alla riorganizzazione delle attività
economiche in modo da assegnare a ogni azienda compiti produttivi utili
secondo un piano nazionale, assegnare ad ogni individuo un lavoro
socialmente utile e garantirgli le condizioni necessarie per una vita
dignitosa, eliminare attività e produzioni inutili o addirittura dannose
per l'uomo o per l'ambiente assegnando alle aziende altri compiti;
dall'interruzione di tutti gli accordi pubblici e segreti di
cooperazione militare, industriale, scientifica e accademica che i
governi delle Larghe Intese hanno stipulato nel corso degli anni con
aziende e agenzie dello Stato sionista d'Israele [16] e degli USA
all'interdizione delle basi militari presenti su suolo italiano
all'addestramento degli eserciti NATO e dei loro alleati; dal ritiro dei
contingenti militari italiani all'estero all'uso delle enormi risorse
finanziarie destinate al riarmo da usare invece per alzare i salari e le
pensioni, rimettere in piedi la sanità e l'istruzione pubblica.

DARE AL MALCONTENTO POPOLARE UNA PROSPETTIVA CHE NON SIA SOLTANTO DI
OPPOSIZIONE E RIBELLIONE AL DISASTROSO CORSO DELLE COSE, MA DI GOVERNO
DEL PAESE IN CUI PROTAGONISTE SONO LA CLASSE OPERAIA E LE MASSE POPOLARI
ORGANIZZATE!

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[17]

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ISTRUZIONI E CONSIGLI PER L’USO DI TAILS [19]



Links:
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[1] https://nuovopci.it/voce/comunicati/com2026/indcom26.html
[2] https://nuovopci.it/index.html
[3] https://nuovopci.it/contatti/infocont.html
[4] https://nuovopci.it/voce/voce81/La_Voce_81.pdf
[5] https://nuovopci.it/dfa/avvnav07.html
[6]
https://www.usb.it/leggi-notizia/i-portuali-non-lavorano-per-la-guerra-lo-sciopero-internazionale-punto-di-partenza-la-solidarieta-puo-fermare-il-riarmo-1310.html
[7]
https://www.noguerranonato.org/coordinamentonazionale/2026/01/10/31-gennaio-e-21-febbraio-assemblee-nazionali-del-coordinamento-nazionale-no-nato/
[8]
https://www.noguerranonato.org/coordinamentonazionale/2026/02/03/sintesi-dellassemblea-nazionale-del-coordinamento-nazionale-no-nato-milano-31-01-2026/
[9] https://www.infoaut.org/culture/per-realizzare-un-sogno-comune
[10]
https://contropiano.org/documenti/2026/02/12/per-un-no-sociale-al-referendum-contro-il-governo-il-14-marzo-manifestazione-nazionale-a-roma-0191850
[11]
https://contropiano.org/news/politica-news/2026/02/15/guerra-alla-guerra-assemblea-internazionale-dei-giovani-contro-leva-e-militarizzazione-0191904
[12] https://stoprearm.org/no-kings/
[13]
https://www.pressenza.com/it/2026/02/la-global-sumud-flotilla-annuncia-le-prossime-iniziative/
[14]
https://www.ancorafischiailvento.org/2025/10/25/non-con-il-mio-lavoro-i-lavoratori-di-leonardo-contro-linvio-di-armi-a-israele/
[15]
https://nuovopci.it/voce/comunicati/com2025/com11-25/Com.CC_11-2025_Assemblea_24_maggio-a-Potere_al_Popolo_e_altri.html
[16] https://nuovopci.it/dfa/lista_sionisti/Lista_agenti_sionisti.html
[17]
https://nuovopci.it/voce/adesivi/Adesivi_15-11-2025/Agenti_sionisti.pdf
[18] https://nuovopci.it/contatti/infocont.html#sicurezza
[19] https://nuovopci.it/contatti/TAILS/USA_TAILS.html