Re: [Hackmeeting] Alternative e No

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Autor: jops
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Para: hackmeeting
Assunto: Re: [Hackmeeting] Alternative e No
Premesso che e' solo il mio modo di vedere, premesso che mi sarebbe
piaciuto risponderti anche manifestando tutta la mia palese ignoranza
sui altri punti in cui non sono d'accordo.
Ci tengo pero' a rispondere sotto perche' e la parte che da un lato mi
ha fatto piu' ridere, ma dall'altra parte mi sento piu' lontano.

On 1/30/26 22:38, karlessi wrote:
> Per chi si domandasse se nn è rischioso aumentare la condivisione delle
> responsabilità rispetto a sistemi tecnici complessi: certo che lo è. Ma,
> cmq, è tutto rotto. Rotto rotto. Non è che si fanno servizi comunitari
> per chissà che di efficienza ed efficacia, ma per gioco. Sennò diventa
> un lavoro e una cosa seria, e la vita è troppo breve per simili
> sciocchezze. Dico sul serio.


Su Bida le persone entrano dopo magari anni che si sono conosciute e che
hanno espresso il desiderio di entrare. Il collettivo vive molto
ancorato alle attivita' di hacklabbo. Il mercoledì ci si incontra, si
discute, si aggiornano in diretta i server, e qualche nerd piano piano
vede me che faccio il deficiente, altr* invece sono piu' ser*, poi presi
bene capita che sono invogliati a entrare. L'entrata passa dal vivo per
Bologna, in parole povere.
I servizi che diamo sono principalmente servizi pubblici (servizi per
biblioteche, social network etc) poco privati, questo abbassa il livello
di paranoia tuttavia attraverso un percorso di fiducia si riesce anche
ad aumentare la condivisione. Siamo arrivati a una decina di persone,
cosa che trovo personalmente positiva.
Positiva per due punti, su cui non sono d'accordo con te.
Per quanto, come tu mi conosci e come mi conoscono altri, sono uno dei
piu' grandi cazzoni, per me(ripeto per me) non si tratta di un gioco.
Credo e sono convinto che i servizi devono funzionare e funzionare bene
anche meglio di quelli commerciali e fuori dai circuiti di autoreddito.
Almeno cercare di puntare a quello. E ti diro' di piu', A VITA e oltre.
Rebal e' nata perche' non volevamo lasciare che le biblioteche
anarchiche finissero nel tritacarte statale. Se parti con questa
prospettiva sai gia' che e' un qualcosa che non e' pensata per spegnersi
un domani quando sarai stanco ma devi creare una prospettiva di crescita
e/o almeno di manutezione.
Certo e' faticoso, ma se io lo faccio (ribadisco in bida ognuno parla
per se e questo e' il mio solo pensiero) e' perche' credo che quello che
faccio puo' servire a creare una societa' anarchica e per avere degli
strumenti che possono servire per quello scopo. Aiutare in pratica a
fare quel salto.
Mi sposto su un confronto piu' congeniale rispetto al discorso del cibo.
Ad esempio, se si fa una manifestazione, se si organizza, e' un gioco?
Mi dispiace dirlo, non ci posso fa niente, ma per me non lo e'. Se un
domani dovessimo realmente trovarci in una situazione in cui la
rivoluzione sia realmente possibile e' un gioco? Non credo. Storicamente
in questi contesti muoiono tante persone e almeno io non lo percepirei
come un gioco, sebbene magari possa essere preso da un grande e gioioso
entusiasmo.
E le attivita' che facciamo (per come le vedo io) e' come preparare una
lenta e inesorabile manifestazione che portera' a un grosso cambiamento.
Non e' un gioco, non si viene pagati, bisogna lavorare, ci sara' fatica,
ma questo non vuol dire che nel frattempo non possiamo anche divertirci.
Tanto per citare Malatesta, la rivoluzione non nasce già perfetta, le
masse imparano facendo, non aspettando, le organizzazioni libertarie
sono scuole di libertà.
Non siamo perfetti, ma non per questo na roba non perfetta dai per
scontato che sia rotta e sempre rotta. Una CPU, dato: stato interno,
istruzione, contenuto dei registri, produce un solo stato successivo
possibile. E' deterministica, se la fai bene, ci metti fatica, e se sei
un pizzico fortunato e accorto e non hai rumore termico, jitter e
fenomeni quantistici mbe' puoi fare un'ottima macchina che puo' funzionare.
Certo bisogna crederci. Credere che quello che si sta facendo ha uno
scopo, nel mio caso l'Anarchia, ripeto. E si, nel tempo che ho libero
(quel poco che ho) lo uso per quello. Sbagliando, vivendo mille
contraddizioni al limite del ridicolo, con ingenuita' probabilemente, e
magari pentendomi tra qualche anno di tutto il tempo perso.

con religioso pungo chiuso
jops


ps: dico tutto questo mentre lattuga e' giu', abbiate pazienza, sto
cambiando fornitore

--
jops

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