[RSF] campagna da una sponda all'altra: vite che contano

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Author: le venticinqueundici
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To: 2511
Subject: [RSF] campagna da una sponda all'altra: vite che contano
Roma, Venerdì 30 marzo 2012

Sit-in davanti all’ambasciata tunisina, Via Asmara 7, ore 12

*Marzo 2011, marzo 2012. Trecentosessantacinque giorni, cinquantadue
settimane, dodici mesi, un anno. Questo il tempo che le istituzioni
italiane e tunisine hanno fatto trascorrere senza dare alcuna notizia alle
mamme e alle famiglie tunisine che chiedono dove siano i loro figli. *

Si susseguono, intanto, i vertici tra Italia e Tunisia per arrivare a un
nuovo accordo di cooperazione contro l’immigrazione: nuove frontiere, nuove
espulsioni, nuove detenzioni per governare il desiderio di libertà e di
libertà di movimento.

*Da una sponda all’altra, a distanza di un anno, per le istituzioni e per
le loro politiche le vite continuano a non contare.*

*Quelle di quei ragazzi, partiti subito dopo la rivoluzione declinando
così, come libertà di movimento, la libertà appena conquistata; quelle
delle loro madri e famiglie, che hanno portato nelle piazze e per le strade
della Tunisia il loro dolore e la radicalità di una domanda sulla vita o
sulla morte; le nostre, quelle di tutte e tutti noi che da questa parte
della sponda abbiamo inseguito quella radicalità, convinte e convinti che
ci stesse suggerendo qualcosa di fondamentale*: *che le vite, tutte, con i
loro desideri di libertà, con il loro dolore, con il loro desiderio di
vita, nonostante le istituzioni, nonostante le politiche migratorie e le
loro pratiche di scomparsa, contano.*

Per continuare a ribadirlo, come donne che insieme alle mamme e alle
famiglie in Tunisia hanno dato luogo alla campagna “da una sponda
all’altra: vite che contano”, crediamo che sia ora indispensabile *un’azione
sulle due sponde che agisca la radicalità del nostro contare**,* di noi,
tutte e tutti, da una sponda all’altra.

Venerdì 30 marzo saremo a Roma, dalle ore 12, davanti all’ambasciata
tunisina, mentre a Tunisi le mamme e le famiglie saranno davanti
all’ambasciata italiana.

Collettivi di donne “da una sponda all’altra: vite che contano”.




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*Le venticinqueundici
http://leventicinqueundici.noblogs.org/
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