[Forumgenzano] Il nuovo movimento dei movimenti per la pace.

Delete this message

Reply to this message
Author: Marco Cianfanelli
Date:  
Subject: [Forumgenzano] Il nuovo movimento dei movimenti per la pace.
=0D=0AFonte:=0D=0Ahttp://www.romasocialforum.org/article.php?sid=3D538=0D=
=0A=0D=0A=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=
=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=
=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=3D=
=0D=0AIl nuovo movimento dei movimenti per la pace.=0D=0AImmesso il Tuesd=
ay, 12 November @ 15:33:17 CET di CONTATTI =0D=0A =0D=0A=0D=0A Articolo d=
i Nella Ginatempo=0D=0A=0D=0AE' nato qualcosa di nuovo. E' difficile rico=
noscerlo per chi ne sta al =0D=0Adi fuori. Ma =E8 facile riconoscerlo per=
chi lo sognava da pi=F9 di =0D=0Avent'anni. I sociologi italiani miei co=
lleghi stanno in gran parte =0D=0Aaffacciati alle finestre della loro tor=
re d'avorio e ancora non =0D=0Acapiscono di che si tratta, tranne le dovu=
te splendide eccezioni nel =0D=0Amondo. =0D=0A=0D=0AMa io sento che si re=
alizza un sogno: lo sviluppo tumultuoso di un =0D=0Asoggetto rivoluzionar=
io mondiale. Per quanti anni avevamo dibattuto =0D=0Asull'assenza del sog=
getto sociale in grado di trasformare la societ=E0 ? =0D=0ANon ci aspetta=
vamo che venisse da questo strano orizzonte, questo magma =0D=0Acomposito=
di tutti gli esclusi e gli sfruttati del mondo, che venisse =0D=0Adalle =
periferie del mondo e non solo dalle capitali dell'Occidente, =0D=0Aanzi =
che proprio dalle periferie portasse linfa e nuovi messaggi.=0D=0A=0D=0AA=
vevamo cominciato con l'affermazione :"un altro mondo =E8 possibile", =0D=
=0Acontro il liberismo che regge l'ingiustizia globale. Ma quando l'11 =0D=
=0Asettembre ha reso chiaro quale sarebbe stata la risposta dell'Impero =0D=
=0Aalle contraddizioni ingovernabili della globalizzazione - la guerra- =0D=
=0Aallora =E8 cominciato un processo nuovo: si sviluppava in embrione un =
=0D=0Asalto di civilt=E0. E questo =E8 inevitabile nella nascita degli au=
tentici =0D=0Asoggetti rivoluzionari: partire da una visione nuova che pr=
oduce con =0D=0Aeffetto moltiplicatore un nuovo immaginario, nuove pratic=
he e nuovi =0D=0Alinguaggi. La trasformazione antropologica precede e sos=
tiene il =0D=0Apercorso politico. =0D=0A=0D=0AEd oggi a Firenze, dopo que=
ste straordinarie giornate di dibattito in =0D=0Acui quarantamila persone=
hanno frequentato le conferenze plenarie e gli =0D=0Aincredibili, appass=
ionati seminari, e dopo la pi=F9 grande manifestazione =0D=0Aper la pace =
mai vista in Europa, ho capito una cosa nuova di questo =0D=0Amovimento: =
si =E8 prodotto un salto antropologico ed uno politico. Il =0D=0Asalto an=
tropologico =E8 la coscienza diffusa della necessit=E0 di fondare =0D=0An=
on solo il tab=F9 della guerra, ma il tab=F9 della violenza. La fuoruscit=
a =0D=0Adalla civilt=E0 dell'uccidere significa una rotazione del mondo a=
180 =0D=0Agradi.=0D=0A=0D=0ANon =E8 esistita civilt=E0 finora che non ab=
bia praticato e giustificato la =0D=0Aviolenza. Quando si sono formati gl=
i Stati-Nazione , essi hanno avocato =0D=0Aa s=E9 il monopolio della viol=
enza ed hanno fondato la licenza pubblica =0D=0Adi uccidere, lo jus ad be=
llum, cio=E8 il potere legittimato di fare =0D=0Aguerra. Il tentativo del=
la Carta dell'ONU e delle Costituzioni italiana =0D=0Ae tedesca, dopo le =
inaudite sofferenze della seconda guerra mondiale e =0D=0Ai milioni di mo=
rti, fu quello di interdire il diritto di guerra degli =0D=0AStati e di a=
vocare all'ONU l'uso regolato della forza. Questa Carta =0D=0Adice che no=
n solo =E8 vietato fare la guerra, ma che =E8 obbligatorio =0D=0Apersegui=
re la pace con mezzi pacifici, cio=E8 nega il vecchio adagio =0D=0Aimperi=
ale romano che recitava: si vis pacem para bellum. Oggi la Carta =0D=0Ade=
ll'ONU =E8 carta straccia: l'equilibrio del mondo dopo l'89 ha =0D=0Ainau=
gurato un decennio di guerre a ritmo forsennato, condotte dagli =0D=0AUSA=
, con o senza la NATO, contro il resto del mondo, in base ai propri =0D=0A=
interessi strategici imperiali.=0D=0A=0D=0ADunque, il tentativo di interd=
ire la guerra =E8 fallito. =0D=0AContemporaneamente, si sono intensificat=
i l'uso della lotta armata =0D=0Aoppure del terrorismo da parte di differ=
enti movimenti in diverse parti =0D=0Adel mondo. Ma oggi si verifica un f=
atto nuovo, un salto di civilt=E0: =0D=0Al'unificazione di un immenso mov=
imento mondiale che vuole cambiare il =0D=0Amondo e la sua ingiustizia gl=
obale, ma vuole farlo in modo nonviolento, =0D=0Aanzi ripudiando la viole=
nza, quella stessa violenza della quale =E8 =0D=0Arimasto vittima a Genov=
a, ed alla cui trappola =E8 riuscito mirabilmente =0D=0Aa sfuggire. E' co=
me se il popolo che ho visto sfilare a Firenze =0D=0Aesprimesse una crisi=
di rigetto della violenza e della guerra, una =0D=0Aforma di disgusto e =
rifiuto che =E8 l'anticamera del tab=F9. Basta con i =0D=0Amorti, basta c=
ol sangue, basta con i lutti, basta col terrore, basta =0D=0Acon le guerr=
e che sono il terrore di Stato: vogliamo vivere. =0D=0A=0D=0AIl bellissim=
o messaggio delle donne, espresso dal personaggio di =0D=0ACassandra "Tra=
uccidere e morire c'=E8 una terza via: vivere" =E8 oggi =0D=0Adiventato =
un contagio sociale. Era un ruscello tre anni fa quando poche =0D=0Aassoc=
iazioni femministe si riunivano per chiedere "FUORI LA GUERRA =0D=0ADALLA=
STORIA": oggi =E8 diventato un oceano. =0D=0A=0D=0AProprio questo ripudi=
o della violenza, questa partecipazione di massa =0D=0Aad un metodo di pr=
otesta pacifico e creativo, ha costituito l'elemento =0D=0Adi coesione so=
ciale pi=F9 forte, il cemento che ha legato insieme i =0D=0Avecchi e i ba=
mbini, i cinquantenni e i ventenni, le femministe e i =0D=0Asindacati, i =
cattolici, i comunisti, i verdi gli anarchici e i semplici =0D=0Ademocrat=
ici, i professori e i disoccupati, le donne di ogni generazione =0D=0Aed =
estrazione sociale con una elevatissima partecipazione, ed ancora i =0D=0A=
pacifisti e le pacifiste storiche con i disobbedienti, i preti ed i =0D=0A=
sindaci, i ragazzi e le ragazze d'Europa, i sacchi a pelo ed i colletti =0D=
=0Abianchi, le mamme gioiose insieme ai loro figli noglobal, i pap=E0 in =
=0D=0Abicicletta o con la carrozzina, i centri sociali insieme ai boy sco=
uts. =0D=0A=0D=0ACos=EC si =E8 realizzato il sogno di Pasolini: una vera =
unit=E0 del popolo. =0D=0AQuella che qualcuno chiama le moltitudini e che=
non =E8 una astrazione =0D=0Asociologica, e neanche una pura somma di ce=
ntinaia di associazioni. E' =0D=0Aun effetto moltiplicatore che genera un=
soggetto: l'unit=E0 del popolo in =0D=0AItalia, e, come sembra, in tutta=
Europa. Questa =E8 oggi una forza =0D=0Aepocale, la pi=F9 grande che si =
sia mai avuta sulla scena della politica. =0D=0ANon pi=F9 solo la classe =
lavoratrice classica (perch=E9 i disoccupati, i =0D=0Apensionati, le donn=
e lavoratrici in famiglia gli studenti i bambini e =0D=0Ale nonne dove li=
mettiamo?) ma un popolo: quello delle chiese, delle =0D=0Ascuole, dei qu=
artieri, dei bar, dei mercati, dei paesi, non solo delle =0D=0Acitt=E0. U=
n popolo che chiede la pace, che vuole l'Europa fuori dalla =0D=0Aguerra.=
=0D=0A=0D=0AE qui l'altra straordinaria novit=E0: il salto politico che s=
i =E8 prodotto =0D=0Aoggi, che si leggeva sugli striscioni, sui volti, ne=
gli slogans, negli =0D=0Ainterventi alle assemblee, negli applausi e nei =
fischi. Quella nuova =0D=0Acoscienza pubblica dilagante che unisce al NO =
ALLA GUERRA di tipo =0D=0Aetico, il NO ALLA GUERRA di tipo politico. E' i=
nfatti profondamente =0D=0Adiffusa la coscienza del perch=E9 della guerra=
in Iraq, del suo =0D=0Asignificato politico epocale come messa in pratic=
a della GUERRA =0D=0APREVENTIVA, non solo cio=E8 una guerra per il petrol=
io, pi=F9 sporca delle =0D=0Aaltre perch=E9 intollerabilmente diretta con=
tro una popolazione gi=E0 =0D=0Asterminata dalla precedente Guerra del Go=
lfo e dall'embargo, ma una =0D=0Atappa della guerra globale, cio=E8 di un=
nuovo sistema di dominio della =0D=0Api=F9 grande potenza che vuole impo=
rre al mondo il sopruso globale col =0D=0Abombardamento globale.=0D=0A=0D=
=0AE l'allarme =E8 grandissimo: tutte e tutti ad occhi aperti guardiamo l=
a =0D=0Aderiva verso cui la guerra preventiva di Bush ci trascina: il bar=
atro =0D=0Adella Guerra Mondiale, con il libero uso dell'atomica e la tot=
ale =0D=0Amancanza di freno alle armi di distruzione di massa ed al dilag=
are =0D=0Adell'escalation della violenza planetaria. =0D=0A=0D=0APer ques=
to l'opposizione alla guerra =E8 contemporaneamente etica e =0D=0Apolitic=
a: perch=E9 ripudiamo la Guerra in quanto tale, e perch=E9 vogliamo =0D=0A=
fermare questa strategia politica di guerra come strumento di dominio =0D=
=0Adel mondo e di ricatto e oppressione infinita. La saldatura tra =0D=0A=
pacifismo etico e pacifismo politico =E8 l'inizio della fine per i =0D=0A=
Signori della guerra. =0D=0A=0D=0AE' qualcosa che i Ferrara e gli Scalfar=
i e le Mafai non potranno mai =0D=0Acapire: gli sfugge l'elemento essenzi=
ale: la capacit=E0 di immaginare il =0D=0Afuturo, un mondo diverso dall'a=
ttuale in cui l'umanit=E0, a partire dal =0D=0Atab=F9 della guerra, sapr=E0=
salvare il pianeta e tutti i nati di donna =0D=0Ainsieme alle creature v=
iventi. E non sapendo immaginare un mondo =0D=0Adiverso in cui la pace =E8=
possibile, irridono la capacit=E0 utopica di =0D=0Aquesto movimento, dic=
hiarano che la guerra =E8 la struttura del mondo, =0D=0Ache =E8 inevitabi=
le come quella gloriosa della Resistenza in Italia, che =0D=0Amolto spess=
o la guerra =E8 necessaria e giusta. =0D=0A=0D=0APerch=E9 non sanno capir=
e che il futuro non potr=E0 cominciare se lo =0D=0Acondanniamo ad essere =
pura ripetizione di un passato che =E8 costato =0D=0Atroppe vite. I morti=
lasciamoli riposare in pace, cominciamo ad =0D=0Aimmaginare che ci lasci=
no un messaggio di pace e non di vendetta, un =0D=0Amessaggio che dice: d=
a qui in poi MAI PIU' GUERRE .=0D=0A=0D=0ADa qui comincia un'Altra Europa=
Possibile.=0D=0A=0D=0ANELLA GINATEMPO, sociologa Universit=E0 di Messina=
, Convenzione =0D=0Apermanente di donne contro le guerre. =0D=0A=0D=0A