[ Flynets-Lab ] Il software che si mangia il mondo: L’anno d…

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Author: Flynets HACKtivist Newsletter
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Subject: [ Flynets-Lab ] Il software che si mangia il mondo: L’anno dell’open source
Il software che si mangia il mondo L’anno dell’open source
<http://www.apogeonline.com/webzine/2015/12/10/anno-open-source>

di Lucio Bragagnolo <http://www.apogeonline.com/webzine/autore/loox>

L’affermazione del software libero su tutte le scrivanie non la vedremo nel
futuro prevedibile. La vittoria arriva in altro modo.

Uniamo la frase di Marc Andreessen, il software si mangerà il mondo,
<http://www.apogeonline.com/webzine/2015/01/23/allarme-a-hollywood> e la
previsione sarà l’anno di Linux sul desktop
<https://www.reddit.com/r/linux/comments/3038d4/when_was_the_first_year_of_the_linux_desktop/>.
Fatta ogni anno e ogni anno fuori luogo, tanto che oramai figura tra i
tormentoni e le battute scontate.

Eppure, arrivati in prossimità dei brindisi e degli auguri, è tempo di
scriverlo a chiare lettere: *il 2016 sarà l’anno dell’open source.* Linux
sul desktop? No, proprio no. Il software libero si avvia invece a dominare
il panorama dell’informatica personale da ogni (altro) punto di vista.
Come scrive
John Vrionis di Lightspeed Venture Partners, su VentureBeat:
<http://venturebeat.com/2015/12/06/its-actually-open-source-software-thats-eating-the-world/>

Il software open source (OSS, Open Source Software) sta chiaramente
crescendo in popolarità. Negli ultimi cinque anni il numero di dollari
investiti in aziende OSS è cresciuto di almeno dieci volte rispetto ai
cinque anni precedenti. Il fenomeno non riguarda solo capitalisti di
ventura e imprenditori alla caccia di aziende OSS; l’uso di software libero
è a livelli record in aziende di ogni tipo e dimensione.

Sottolineo *ogni tipo e dimensione.* L’open è oramai imprescindibile anche
in casa dei giganti che dominano il web e l’informatica personale, non solo
startup o piccole aziende specialistiche.

Apple è alla ribalta in questi giorni per avere mantenuto la promessa
di rendere
open source il linguaggio di programmazione Swift. <https://swift.org> E
poi per una polemica sul linguaggio usato per accreditarsi
<http://www.zdnet.com/article/apple-was-the-first-major-open-source-company/#ftag=RSSbaffb68>
come azienda meritevole nel mondo open. Comunque stiano le cose va notata
l’opportunità, per una Apple, di darsi una immagine positiva a questo
livello.

Microsoft ha sorpreso tutti con aperture al mondo open inimmaginabili,
dall’utilizzo di applicativi Linux
<http://www.apogeonline.com/webzine/2015/09/24/azure-in-salsa-linux>
agli accordi
con Red Hat sul cloud
<http://www.apogeonline.com/webzine/2015/11/10/accordo-attorno-al-cloud>
raccontati dal nostro Simone Aliprandi (cui non è sfuggita IBM con
LinuxONE).
<http://www.apogeonline.com/webzine/2015/09/08/linux-formato-business>
Windows per il vero resta un bastione proprietario potentissimo e così
Office. Ma lo era anche Internet Explorer ed è notizia recente la prossima
liberazione del motore JavaScript del nuovo browser Edge.
<https://blogs.windows.com/msedgedev/2015/12/05/open-source-chakra-core/>
Ancora uno o due anni e anche il browser di Microsoft si accoderà sulla
strada open già tracciata da Safari, Chrome, Firefox e tutto il web che
(oggi) conta.

Da gennaio questa tabella di compatibilità JavaScript
<http://kangax.github.io/compat-table/es6/> sarà tutta open source.

Facebook ha aperto il progetto dei propri server per i centri dati, con Open
Compute. <http://www.opencompute.org> E, aggiornamento dell’ultimissima
ora, anche la propria architettura di server per condurre elaborazioni di
intelligenza artificiale
<https://code.facebook.com/posts/1687861518126048/facebook-to-open-source-ai-hardware-design/>
su vasta scala. Google vanta novecento progetti open source
<https://developers.google.com/open-source/projects> con un contributo di
oltre venti milioni di righe di codice.

Devo sintetizzare: neanche la più grande delle multinazionali può più
permettersi di ignorare o snobbare il software libero. A ogni livello: il
nostro Ministero della difesa ha deciso di migrare centocinquantamila
macchine a LibreOffice.
<http://www.apogeonline.com/webzine/2015/09/16/parole-che-pesaro> Se una
scelta software oggi non è open, in casa o in ufficio, è certo legittima…
ma bisogna che ci sia un vero perché o si rischia di sprecare tempo e
denaro.

Nel 2016 il software libero sarà ancora più importante e pervasivo. Chi
preferisce arroccarsi nel passato o in vecchi luoghi comuni
<http://www.apogeonline.com/webzine/2015/10/22/aziende-e-stereotipi> dovrà
farsene una ragione. Esiste una piccola ma agguerrita associazione,
LibreItalia <http://www.libreitalia.it>, che fa miracoli per promuovere
LibreOffice e il software libero in generale. Mi onoro di esserne socio e
invito ogni lettore a dare un suo contributo per il prossimo anno. Il
software libero non è un sogno di pochi illusi, ma una realtà presente e
pesante in qualsiasi strategia degna di un significato.
--
A Presto
Flynets