[copyDOWN] 30 agosto/CopyNews

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Author: hektisch
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To: progetto sul no copyright || upLOAD a copy - DOWNload an idea!
Subject: [copyDOWN] 30 agosto/CopyNews

Per i link:

http://radio.copydown.org/2008/08/30/newswire-del-30-agosto-2008/

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Copiate, è per il nostro bene / “La pirateria ci fa sopravvivere:
questo il messaggio lanciato da Steve Knightley, membro del duo folk
Show Of Hands. Se la musica non fosse un fenomeno collettivo , se i
brani che compone e canta non passassero di mano in mano, Show Of Hands
non potrebbe contare sul pubblico che partecipa ai suoi concerti, non
potrebbe trarre guadagno dalla vendita degli album. Quando Knightley si
apposta al banchetto dietro al quale vende CD al termine delle
esibizioni, non rinuncia a chiedere al pubblico come abbia conosciuto la
musica del duo. Sono molte le persone che, sguardo a terra, confessano
come il primo contatto con la musica di Show Of Hands sia avvenuto per
mezzo di un CD masterizzato un amico. Il senso di colpevolezza fa
avvampare l’acquirente al cospetto di Knightley, ma l’artista accoglie
l’ammissione con un sorriso e un ringraziamento…”

Pirate Bay, chi cerca musica viene schedato dalle major / “Provano a
bloccare i pirati , violando le leggi che loro stessi hanno scritto. Ma
non basta: perché consegnano ai galeoni spagnoli tutte le persone
entrate in contatto con quei pirati. Magari casualmente. Li consegnano e
i vicerè ne faranno quel che credono. Doppio scandalo, allora. E una
metafora più che calzante. Si sta parlando della vicenda di Pirate Bay,
che da giorni riempie i giornali. In Italia e in Europa…”

File-sharing, dichiarata guerra ai “pirati” / “Qualcuno ha deciso di
dichiarare guerra alla pirateria online. Questo qualcuno ha il volto (e
la potenza) di cinque grandi compagnie di videogiochi: Topware, Atari,
Reality Pump, Techland e Codemasters. Una battaglia ‘epocale’, dato che
si stima che nella sola Inghilterra siano 6 milioni le persone che
abitualmente scaricano illegalmente giochi dal web. Per fare un
confronto, l’industria musicale inglese in dieci anni è riuscita a
rivalersi ’solo’ su 150 persone. La prima ad essere colpita è una donna
inglese, disoccupata e madre di due bambini. La sua colpa: aver
scaricato una copia di Dream Pinball 3D, un videogame della Topware
Interactive. Ora deve pagare sedicimila sterline, tra multa e spese legali…”

Caso Pirate Bay: i discografici tracciano gli IP / “The Pirate Bay, lo
ricordiamo è il principale motore attraverso il quale si possono
ricercare file da scaricare con Bit Torrent. Il tracker svedese, i cui
server si trovano in Olanda, è impossibile da raggiungere fisicamente
dal magistrato italiano. Ma con l’ordinanza del 1 agosto il Gip di
Bergamo ha imposto ai provider italiani di impedire l’accesso a The
Pirate Bay. I provider di conseguenza hanno manipolato i Dns e bloccato
gli Ip, reindirizzando gli utenti a una pagina in cui compare la
classica immagine che annuncia il sequestro di un sito da parte della
Guardia di Finanza. Ma l’ordinanza non è stata eseguita immediatamente e
nei giorni scorsi abbiamo avuto segnalazioni di persone a cui il sito
funzionava, altre a cui non andava più, altre ancora a cui
improvvisamente tornava a funzionare, altri ancora che suggeriscono
metodi per raggiungere The Pirate Bay, nonostante tutto…”

Anche il CIO contro Pirate Bay: “Ci rubano i video delle Olimpiadi” /
“Tutti all’attacco della Pirate Bay, anche il Comitato Olimpico
Internazionale. I responsabili dell’organizzazione dei Giochi di Pechino
hanno inviato una lettera ufficiale al ministro della Giustizia svedese
Beatrice Ask, chiedendole di prendere provvedimenti contro il celebre
motore di ricerca di file torrent. I server del sito, in questi giorni
al centro di una diatriba legale anche in Italia, si trovano infatti in
Svezia. Alla base della richiesta del Cio c’è la preoccupazione per la
diffusione illegale di materiali coperti da copyright: in questo caso i
video delle gare e delle cerimonie dei Giochi di Pechino, tra i file più
scambiati attraverso i programmi p2p…”

Quando il copyright è burocrazia / “Oltre 70mila moduli: ne serve uno
per per ogni citazione contenuta in Product Placements, una provocazione
musicale di 33 secondi opera dell’artista tedesco Johannes Kreidler. Li
ha compilati uno per uno, li caricherà su un furgone e li consegnerà
all’autorità competente. Un’opera d’arte non è che un collage di
esperienze, reminiscenze, citazioni. Se il digitale alimenta la
creatività degli autori e invita alle sovrapposizioni, ai remix, alle
reinvenzioni, ci sono gli steccati di un diritto d’autore spesso troppo
rigido a temperare i guizzi creativi degli artisti…”

UE: il copyright è un’opinione? / “‘La Commissione Europea ha
deliberatamente ignorato delle analisi e delle prove scientifiche’:
questa la denuncia di Bernt Hugenholtz, a capo dell’Instituut voor
Informatierecht, un dipartimento dell’Università di Amsterdam che si
occupa di diritto nell’era di Internet. Nel maturare la proposta di
estensione della durata del copyright che tutela gli interpreti, avverte
Hugenholtz, la Commissione avrebbe portato a testimonianza
esclusivamente i pareri a favore del prolungamento a 95 anni dei diritti
sulle performance. La Direzione Generale Mercato Interno della
Commissione Europea, racconta il docente in una lettera aperta
indirizzata al Presidente Barroso, nel 2005 lo ha incaricato di indagare
sulle implicazioni di una riforma del copyright che implicasse maggiori
tutele nei confronti degli autori. Nel 2006 e nel 2007 Hugenholtz ha
sfornato due documenti nei quali, dati alla mano, sconsigliava di
procedere a un’estensione delle tutele, estensione che si sarebbe
rivelata inefficace e infruttuosa, avrebbe rimpinguato le tasche dei
vecchi soliti noti e avrebbe posto ulteriori ostacoli alla creatività
dei giovani che si affacciano sulla scena musicale…”


hektisch
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