Re: [copyDOWN] requiem agostano

Delete this message

Reply to this message
Author: hektisch
Date:  
To: progetto sul no copyright || upLOAD a copy - DOWNload an idea!
Subject: Re: [copyDOWN] requiem agostano
pinna ha scritto:
> questa lista e' morta da un pezzo e la potremmo chiudere :)


e allora chiudiamola: non sono per tenere in piedi ciò che non serve a
niente, è un atteggiamento da esseri umani e il pianeta terra ha bisogno
di rivitalizzarsi di tanto in tanto. :)

detto questo - perdonami ma sego il resto e arrivo al punto, che secondo
me hai colto perfettamente:

> :D io sinceramente delle licenze e del copyright mi sono rotto
> il cazzo, nel senso che sono sempre stati argomenti noiosi
> di per se' - ora non sono piu' argomenti di studio e non serve
> piu' fare divulgazione


[snip]

> la distribuzione digitale, il modo in cui si evolve e in cui
> viene usata dal mercato o da noi mi interessa, ma non sono
> sicuro che mi interessi PARLARNE, cioe' discuterne astrattamente
> sulle mailing list


ecco il punto.

anche a me, detto in tutta sincerità, non me ne fotte più assolutamente
un cazzo né di discutere, né di promuovere le licenze alternative. per
un lungo periodo è stato necessario/utile farlo - ora chi voleva capire
ha capito, tutti gli altri sono su myspace che sfrutta esattamente le
stesse "falle nel sistema" (che poi non siano falle è chiaro ma è un
altro discorso).

per questo, istintivamente, ho allargato lo spazio di discussione. io un
altro anno a parlare di creative commons col cazzo che lo passo:
radiocopydown è stato e continuerà ad essere molto più di un contenitore
per musica sotto "altre licenze" e lo ha già dimostrato senza che né io
né scarph decidessimo mai a tavolino un "tema" o una "linea" da tenere.

ho invitato chi è iscritto a raccontare qualcosa, se vuole, se ne ha
tempo, perché siamo a fine agosto/inizio settembre e magari qualcosa
sotto il cielo si muove. di progetti in giro ce ne sono ancora molti e
mi piacerebbe vederli convergere, come dici tu, e non perderli per
strada dietro le sole aspirazioni personali di chi ci lavora.

porcodio ma a fare rete ci devono essere soltanto i fascisti, oppure può
anche darsi che lavorando a dei progetti le cose emergano? perché questa
lista non può fare da luogo di coordinamento e confronto per dei
progetti comuni a tutte e tutti coloro che hanno fatto e stanno facendo
cose? perché facciamo dei progetti e ce li teniamo in casa? perché -
quando poi ci mettiamo all'opera - lavoriamo a dei progetti che avevano
senso 10 anni fa e non ne hanno ora?

non potremmo usare le energie adesso - così come stiamo facendo, come
singoli aggregati insieme - per trovare un nuovo progetto e un nuovo
orizzonte che vada al di là delle fottute cc per creare qualcos altro?

e no: non cerco il santo graal della rivoluzione, ma solo l'ennesimo
modo per non annoiarmi in questo mercato globale, e nuove forme di
resistenza - che fra un anno andranno reinventate di nuovo - al fascismo
che sta occupando i miei spazi intorno a me.

with love,


hektisch ;)
--

p.s. - sì, il richiamo al fascismo è retorico ed emotivo, ma non è fuori
luogo. vivere a roma, dove ormai le occupazioni fasciste sono 5 o più,
dove l'agibilità politica di questi gruppi sta da 10 anni lavorando a
scalzare tutto il resto con le nostre stesse parole - tutto questo ti fa
effetto. c'è ancora molto da fare: c'è da ricominciare da zero, anche
attraverso copydown e la sua trasversalità, imho. :)