[Osservatorio_martesana] [NoCentrali] La Federazione Medici:…

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Author: giorgio\.fornara\@libero\.it
Date:  
To: osservatorio_martesana
Subject: [Osservatorio_martesana] [NoCentrali] La Federazione Medici: "Gli inceneritori dannosi per l'ambiente e la salute umana"
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>From      : "Corradi" corradi.circolo@???

Date      : Tue, 4 Jul 2006 09:12:45 +0200
Subject : Fw: [NoCentrali] La Federazione Medici: "Gli inceneritori dannosi per l'ambiente e la salute umana"



Cari amici,
vi giro l'importante comunicato della Federazione Italiana Medici di
Medicina Generale sul problema degli inceneritori.
Potete farlo girare e renderlo pubblico sulla stampa?
A presto.
Ezio Corradi



----- Original Message -----
From: "Marco Trotta" <mrta@???>
To: <nocentrali@???>
Sent: Sunday, July 02, 2006 11:34 PM
Subject: [NoCentrali] La Federazione Medici: "Gli inceneritori dannosi per
l'ambiente e la salute umana"


Fonte: http://www.reggionelweb.it/articolo.asp?file=a178FIMMG.xml
La Federazione Medici: "Gli inceneritori dannosi per l'ambiente e la salute
umana"

"Gli inceneritori producono ceneri e immettono nell'atmosfera milioni di
metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri costituite da
nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici,
policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché
persistenti e accumulabili negli organismi viventi". Dalla FIMMG.



Gli inceneritori di ultima generazione con le loro alte temperature nei
forni contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri
finissime che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note
polveri PM10. L'incenerimento dei rifiuti, fra tutte le tecniche di
smaltimento, è quella più dannosa per l'ambiente e per la salute umana. Gli
inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in
ingresso e si devono smaltire in discariche speciali) e immettono
nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti,
contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5) costituite da
nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici,
policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché
persistenti e accumulabili negli organismi viventi.

Queste "nanopolveri", sfuggendo ai filtri dell'inceneritore, non vengono
nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni
degli inceneritori e non sono previste dai limiti di legge cui gli impianti
devono sottostare. Inoltre a fronte di emissioni cancerogene identificate
da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli
inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui è sconosciuto l'impatto
sulla salute umana, così come risultano non ancora indagati gli effetti
della combinazione di vari inquinanti.

Ogni processo di combustione produce articolato. Se è vero che la natura è
produttrice di queste polveri (vulcani), è pure vero che le polveri di
origine naturale costituiscono una frazione minoritaria del totale che oggi
si trova in atmosfera.

E' l'uomo il grande produttore di particolato, soprattutto quello più fine:
più elevata è la temperatura alla quale un processo di combustione avviene,
minore è la dimensione delle particelle che ne derivano.

Si tratta di particelle inorganiche, non biodegradabili né biocompatibili.
La combustione trasforma anche i rifiuti innocui, come imballaggi e scarti
di cibo, in composti tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni
gassose, polveri fini, ceneri volatili e residue che richiedono costosi
sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.

Perciò è opportuno che si incentivi una politica della produzione, raccolta
differenziata, riciclaggio, recupero dei rifiuti. Le micro e
nanoparticelle, prodotte in qualsiasi modo, una volta entrate
nell'organismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi
in malattie.

Le forme patologiche più comuni sono le neoplasie, ma ci sono anche
malformazioni fetali, malattie infiammatorie allergiche e perfino
neurologiche.

L'incenerimento dei rifiuti è inoltre il sistema più costoso per lo
smaltimento dei rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano
generosi incentivi a suo sostegno.

Il 7% dell'importo della bolletta elettrica che pagano è infatti devoluto,
sotto forma di sussidi, anche alla costruzione degli inceneritori: basta
prendere una fattura dell'ENEL per leggere, sul retro, nella parte delle
varie voci e costi: "Componente A3 - Costruzione impianti fonti
rinnovabili". La somma che compare a fianco viene devoluta ai gestori di
inceneritori di rifiuti perché, la legge italiana assimila alle varie fonti
energetiche rinnovabili non fossili, quali l'eolica ed il solare, quella
ricavata dall'incenerimento di ogni tipologia di rifiuti urbani ed
industriali.

Oltre a questa fetta di incentivi prelevati dalle tasche degli utenti, i
gestori degli inceneritori ricevono, da parte dello Stato, altri sussidi.

L'Italia è quindi l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei
rifiuti.

Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca,
Germania)impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni
tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti.

Dal Notiziario FIMMG
Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, maggio 2006

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