[ISF-PI] [Fwd: [nodo-pi] Sul rigassificatore al largo della …

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Author: Giorgio Guzzetta
Date:  
To: ML allargata ISF-Pisa
Subject: [ISF-PI] [Fwd: [nodo-pi] Sul rigassificatore al largo della costa pisano-livornese: un appello]
Notizie sul fronte energetico-ambientali, da Rete Lilliput.

Kwa herini,
Giorgio Guzzetta

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-------- Original Message --------
Subject: [nodo-pi] Sul rigassificatore al largo della costa
pisano-livornese: un appello
Date: Mon, 20 Feb 2006 00:51:42 +0100
From: Giovanni Mandorino <g.mandorino@???>
Reply-To: g.mandorino@???
To: Lilliput Pisa <nodo-pi@???>

Ricevo e trasmetto volentieri questo appello di Beatrice Bardelli.

Segnalo che il film di cui si parla in fondo al testo sara` proiettato a
Pisa il 6 marzo.
Vi faro` avere maggiori dettagli

Giovanni

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Questo è un APPELLO.
Invitiamo tutti voi a sostenere la nostra lotta contro il
rigassificatore off shore di Livorno-Pisa

Il gas manca in Italia?
In Italia il gas oggi arriva, tramite gasdotti, oltre che dalla Russia,
anche dall' Olanda, Norvegia, Libia e Algeria. Ci sono poi due progetti
di gasdotti, uno dall'Algeria e uno dalla Grecia.
Pare che gli attuali gasdotti non siano sufficienti e che il gas manchi
in Italia. Ciò nonostante l'Eni sta vendendo gas all'estero.
Evidentemente ci guadagna di più a esportarlo. Sembra, a questo punto,
il caso di porci alcune domande:

Il gas è una soluzione per il futuro? Evidentemente no, visto che il gas
e' un combustibile fossile, visto che aumenterà la nostra dipendenza
strategica dall'estero e visto che, all'inevitabile e costante aumentare
del costo, il suo acquisto inciderà sempre più pesantemente sulla nostra
bilancia dei pagamenti.
Importiamolo, dunque, quanto necessario, ma il meno possibile.

I rigassificatori sono preferibili ai gasdotti? Sembra proprio di no,
visto che siamo al centro delle maggiori zone mondiali di produzione di
gas, a cui siamo collegati da una fitta rete, ulteriormente
potenziabile, di gasdotti.

I rigassificatori sono una soluzione per l'emergenza? Evidentemente no,
visto che ci vogliono anni per costruirli e soprattutto per costruire le
navi gasiere necessarie per il loro funzionamento.

Il gas fornito dai rigassificatori è preferibile per l'ambiente, almeno
tra tutti i combustibili fossili ? Evidentemente no, visto che i
rigassificatori sono localmente INQUINANTI e che il sistema navi
gasiere-rigassificatori, aumenta notevolmente l'EFFETTO SERRA globale.

I rigassificatori sono impianti sicuri ? Certamente no. Sono impianti
PERICOLOSI. Una fuga di gas liquefatto per grave incidente, atto
terroristico ecc. può provocare incendi ed esplosioni per un raggio di
55 (cinquantacinque) chilometri.
Nonostante tutto questo, i rigassificatori sono presentati oggi come i
salvatori della patria. In Italia ci sono una decina di progetti di
rigassificatori, che, viste le loro potenzialità, sono destinati a
fornire gas a mezza Europa. Solo nella provincia di Livorno se ne
vogliono costruire due, uno al largo della costa livornese pisana e uno
sulla costa di Rosignano.
Evidentemente il continuo lievitare del costo del gas fa intravedere
agli investitori elevati margini di guadagno.

Ma sulla costa pisano-livornese si vuole strafare. Si vuole addirittura
costruire il PRIMO RIGASSIFICATORE AL MONDO di un tipo mai fino ad ora
costruito per la sua particolare inaffidabilità e pericolosità. Si vuole
costruire, appunto, un rigassificatore SU TERMINALE GALLEGGIANTE a 12
miglia dalla costa, dove si trovano 1) Camp Darby e i suoi ingenti
depositi di armi ed esplosivi anche non convenzionali 2) la raffineria
Agip petroli e i relativi depositi petroliferi 3) gli impianti per il
gas di petrolio liquefatto e il relativo grande deposito 4) Altri
impianti a rischio di incidente gravissimo.
Tra l'altro, si vorrebbe costruire questo rigassificatore in zona
sismica e nel bel mezzo del Santuario dei cetacei.

Dato che le il progetto del rigassificatore Livorno-Pisa è in fase
avanzata e potrebbe ottenere il via definitivo entro breve tempo,

CHIEDIAMO

1) a tutti di aderire alla petizione (blocco iter autorizzativo) che
trovate sul sito internet http://www.verdilivorno.it/offshore.htm
2) a coloro che ritengono di poter svolgere un ruolo significativo, per
la loro formazione, responsabilità e professionalità, di aderire al
Comitato Scientifico che è in fase di costituzione e che si trova al
sito internet:
www.offshorenograzie.it

Hanno aderito, per ora:
Prof. Mario Martelli, Docente di Geometria alla Facolta' di Ingegneria -
Universita' di Pisa;
Prof. Massimo De Santi, Fisico Nucleare, Ex Responsabile Energia Regione
Toscana, Docente di Psicologia Sociale - Universita' di Pisa;
Prof. Antonio Caprai, Istituto di Vulcanologia, CNR Pisa;;
Prof. Paolo Rognini, Docente di Ecologia Urbana e Sociale - Universita'
Di Pisa;;
Dr. Mario Tani, Ex Ufficiale addetto alla Sicurezza e Salvaguardia della
Vita Umana in Mare;;
3) di vedere i due filmati sui reali rischi dell'Off Shore e dell'LNG
(Gas Naturale Liquido)    sul sito internet www.offshorenograzie.it/ e
sul sito www.LNGdanger.com realizzato da due avvocati statunitensi e
presentato al Malibu Festival del 2004.