[Filpol] FW: [RK] il "materialismo ascetico" di Slavoj Zizek

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Subject: [Filpol] FW: [RK] il "materialismo ascetico" di Slavoj Zizek
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Subject: [RK] il "materialismo ascetico" di Slavoj Zizek


Cr*,
=20
Il credo della passione decaffeinata=20
Dal Cristo di Mel Gibson alla legge francese che vieta il velo alle
musulmane, dall'islam politico ai pamphlet in difesa della civilt=E0
occidentale, il lato oscuro della tolleranza liberale e l'adesione alla
religione come stile di vita aderente alla propria comunit=E0.
L'alternativa all'orizzonte dei fondamentalismi religiosi e alla
tolleranza politicamente corretta sta nella critica radicale
all'elemento che li accomuna, la rivendicazione del diritto a non essere
molestati dall'Altro
SLAVOJ ZIZEK
Le credenziali di coloro che, ancor prima della sua uscita, criticano
violentemente il nuovo film di Mel Gibson sulle ultime dodici ore della
vita di Cristo appaiono impeccabili: non =E8 forse pienamente giustificata
la loro preoccupazione che il film, realizzato da un fanatico
tradizionalista cattolico con impeti occasionali di antisemitismo, possa
innescare sentimenti antisemiti? Pi=F9 in generale, La passione di Cristo
non =E8 una sorta di manifesto dei nostri fondamentalisti e
anti-secolaristi (occidentali, cristiani)? Rigettarlo non =E8 dunque
dovere di ogni secolarista occidentale? Un attacco cos=EC privo di
ambiguit=E0 non =E8 sine qua non, se vogliamo dimostrare di non essere
segretamente dei razzisti che attaccano solo il fondamentalismo di altre
culture (islamiche)? La reazione del papa al film =E8 nota: profondamente
commosso, ha mormorato: =AB=C8 proprio come avvenne in realt=E0!=BB, ma que=
sta
affermazione =E8 stata subito ritrattata dai portavoce ufficiali del
Vaticano. Cos=EC la sua reazione spontanea =E8 stata velocemente sostituita
dalla posizione neutra =ABufficiale=BB, emendata in modo da non ferire
nessuno. Questo spostamento =E8 la migliore esemplificazione di cosa c'=E8
che non va nella tolleranza liberale, con la sua paura politicamente
corretta che possa essere ferita la sensibilit=E0 religiosa di
chicchessia: anche se nella Bibbia si dice che una folla di ebrei chiese
la morte di Cristo, non si dovrebbe rappresentare direttamente questa
scena, ma sdrammatizzarla e contestualizzarla per chiarire che gli ebrei
non possono essere ritenuti responsabili collettivamente per la
crocifissione. In tal modo l'aggressiva passione religiosa =E8
semplicemente repressa: essa resta l=EC, cova sotto la superficie e, non
trovando espressione, diventa sempre pi=F9 forte.

=C8 questo lo scenario di fondo che dobbiamo tenere presente nel
considerare La rabbia e l'orgoglio di Oriana Fallaci, questa
appassionata difesa dell'Occidente contro la minaccia musulmana, questa
aperta affermazione della superiorit=E0 dell'Occidente, questa
denigrazione dell'Islam non in quanto cultura diversa, ma in quanto
barbarie (per cui non saremmo nemmeno in presenza di uno scontro tra
civilt=E0, bens=EC tra la nostra civilt=E0 e la barbarie musulmana). Il lib=
ro
=E8, in senso stretto, l'opposto della tolleranza politicamente corretta:
la sua appassionata vitalit=E0 =E8 la verit=E0 della tolleranza esanime del
politicamente corretto.

Dentro questo orizzonte, l'unica risposta appassionata alla passione
fondamentalista =E8 un secolarismo aggressivo del tipo esibito
recentemente dal governo francese, che ha proibito di indossare nelle
scuole tutti i simboli e gli indumenti religiosi pi=F9 evidenti (non solo
i veli per le musulmane, ma anche i copricapo ebraici e le croci
cristiane troppo vistose). Non =E8 difficile prevedere l'effetto finale di
questa disposizione: esclusi dallo spazio pubblico, i musulmani saranno
spinti direttamente a costituirsi in comunit=E0 fondamentaliste non
integrate... Lacan aveva ragione quando sottolineava il collegamento tra
la regola della fraternit=E9 post-rivoluzionaria e la logica della
segregazione.

Forse il divieto di abbracciare un credo con totale passione spiega
perch=E9, oggi, la cultura stia emergendo come la categoria centrale della
vita e del mondo.

La religione =E8 permessa non come un modo di vivere sostanziale, ma come
una particolare =ABcultura=BB o, piuttosto, un fenomeno riguardante gli
stili di vita: ci=F2 che la legittima non =E8 la sua pretesa di verit=E0
immanente, ma il modo in cui essa ci permette di esprimere i nostri
sentimenti e atteggiamenti pi=F9 riposti. Noi non crediamo pi=F9 veramente;
semplicemente, seguiamo (alcuni) rituali e usi religiosi per rispetto
allo =ABstile di vita=BB della comunit=E0 a cui apparteniamo (pensiamo al
proverbiale ebreo non credente che segue le regole kosher =ABper rispetto
della tradizione=BB). Cos'=E8 uno stile di vita culturale se non il fatto
che, anche se non crediamo in Babbo Natale, a dicembre c'=E8 un albero di
Natale in ogni casa e anche nei luoghi pubblici? Forse, allora,
=ABcultura=BB =E8 il nome che diamo a tutte quelle cose che pratichiamo sen=
za
crederci veramente, senza =ABprenderle sul serio=BB. Non =E8 questo anche il
motivo per cui la scienza - fin troppo reale - non rientra in questa
nozione di cultura? E non =E8 questo anche il motivo per cui liquidiamo i
credenti fondamentalisti - che osano prendere sul serio il loro credo -
come =ABbarbari=BB, come anti-culturali, come una minaccia alla cultura?
Oggi, in ultima analisi, percepiamo come minaccia alla cultura coloro
che vivono la loro cultura immediatamente, che non si distanziano da
essa. Ricordate l'indignazione quando, tre anni fa, le forze talebane in
Afghanistan fecero esplodere le antiche statue dei Buddha a Bamiyan?
Sebbene nessuno di noi, occidentali illuminati, creda nella divinit=E0 del
Buddha, ci ha indignato che i musulmani talebani non dimostrassero il
rispetto dovuto all'=ABeredit=E0 culturale=BB del loro paese e dell'umanit=
=E0
intera. Invece di credere attraverso l'altro come tutte le persone di
cultura, essi credevano veramente nella loro religione e dunque non
erano molto sensibili al valore culturale dei monumenti di altre
religioni. Per loro, le statue del Buddha erano solo dei falsi idoli,
non =ABtesori della cultura=BB. (E, incidentalmente, questa indignazione non
=E8 la stessa dell'antisemita illuminato di oggi che, sebbene non creda
nella divinit=E0 di Cristo, nondimeno rimprovera agli ebrei di avere
ucciso nostro Signore Ges=F9? O la stessa del tipico ebreo secolarizzato
che, pur non credendo in Geova e Mos=E8 come suo profeta, nondimeno pensa
che gli ebrei abbiano un diritto divino alla terra di Israele?)

Questo =E8 il motivo per cui, oggi, una simile passione =E8 politicamente
scorretta: tutto sembra permesso, ma in realt=E0 i divieti sono meramente
spostati. Pensate all'impasse odierna sulla sessualit=E0 o sull'arte:
esiste niente di pi=F9 noioso, opportunistico e sterile che soccombere
all'ingiunzione del super-io di inventare incessantemente nuove
trasgressioni e provocazioni artistiche (l'attore che si masturba sul
palcoscenico o si provoca masochisticamente dei tagli, lo scultore che
espone cadaveri di animali in putrefazione o escrementi umani), o
all'ingiunzione analoga di misurarsi in forme di sessualit=E0 sempre pi=F9
=ABaudaci=BB? In alcuni circoli =ABradicali=BB negli Stati uniti, recenteme=
nte =E8
stata avanzata la proposta di =ABripensare=BB i diritti dei necrofili
(coloro che desiderano avere rapporti sessuali con corpi morti). Perch=E9
dovrebbero esserne privati? Cos=EC =E8 stata formulata l'idea che, cos=EC c=
ome
si firma per autorizzare l'espianto di organi a fini medici in caso di
morte improvvisa, si possa anche firmare per consentire che il proprio
corpo sia messo a disposizione dei necrofili. Tale posizione realizza la
vecchia intuizione di Kierkegaard su come l'unico vicino buono sia il
vicino morto: un vicino morto - un cadavere - =E8 il partner sessuale
ideale di un soggetto =ABtollerante=BB che cerca di evitare qualunque
molestia. Per definizione, un cadavere non pu=F2 essere molestato.

Oggi sul mercato troviamo tutta una serie di prodotti che sono stati
privati delle loro propriet=E0 dannose: caff=E8 senza caffeina, panna senza
grassi, birra senza alcool... E l'elenco continua. Che dire del sesso
virtuale come sesso senza sesso, della dottrina di Colin Powell della
guerra senza vittime (dalla nostra parte, naturalmente) come guerra
senza guerra, della ridefinizione contemporanea della politica in quanto
arte del governo tecnico come politica senza politica, fino al credo
decaffeinato - un credo che non ferisce nessuno e non impegna pienamente
nemmeno noi stessi?

Ecco due temi che determinano l'atteggiamento tollerante e liberale di
oggi nei confronti degli Altri: il rispetto dell'alterit=E0, l'apertura
verso di essa, e la paura ossessiva della molestia. In breve, l'Altro va
bene nella misura in cui la sua presenza non =E8 intrusiva, nella misura
in cui l'Altro non =E8 veramente Altro. Ci=F2 che sta emergendo sempre di
pi=F9 come il diritto umano fondamentale nella societ=E0 tardocapitalistica
=E8 il diritto di non essere molestati, cio=E8 di poter restare a distanza
di sicurezza dagli altri. Una struttura simile =E8 chiaramente presente
nel modo in cui ci relazioniamo con l'arricchimento capitalistico: va
bene purch=E9 sia controbilanciato da attivit=E0 caritatevoli. Prima si
accumulano miliardi, poi li si restituisce (parzialmente) ai bisognosi.
E lo stesso =E8 per la guerra, per la logica emergente del militarismo
umanitario o pacifista: la guerra va bene in quanto serve veramente a
portare pace, democrazia, o a creare le condizioni per distribuire gli
aiuti umanitari.

Ci=F2 significa che, contro la falsa tolleranza del multiculturalismo
liberale, dobbiamo tornare al fondamentalismo religioso? La stessa
critica al film di Gibson rende evidente l'impossibilit=E0 di tale
soluzione. Inizialmente Gibson voleva girare il film in latino e
aramaico e proiettarlo senza sottotitoli; sotto la pressione dei
distributori, ha poi deciso di prevedere i sottotitoli in inglese (o in
altre lingue). Questo compromesso da parte sua non =E8 per=F2 una semplice
concessione alle pressioni commerciali; rispettare il programma
originale avrebbe reso piuttosto evidente la natura auto-confutante del
progetto di Gibson. Vale a dire, immaginiamo il film senza sottotitoli
proiettato nel grande centro commerciale di un sobborgo americano: la
voluta fedelt=E0 all'originale si sarebbe trasformata nel suo opposto, in
uno spettacolo esotico e incomprensibile.

Ma c'=E8 una terza posizione, oltre il fondamentalismo religioso e la
tolleranza liberale. Torniamo alla distinzione =ABpoliticamente corretta=BB
tra il fondamentalismo islamico e l'Islam: Bush e Blair (e anche Sharon)
non dimenticano mai di elogiare l'Islam come una grande religione di
amore e tolleranza che nulla ha a che fare con gli orribili attentati
terroristici. Cos=EC come questa distinzione tra Islam buono e terrorismo
islamico cattivo =E8 un falso, bisognerebbe problematizzare anche la
tipica distinzione radicale-liberale tra ebrei e stato di Israele o
sionismo, cio=E8 il tentativo di allargare lo spazio in cui gli ebrei e i
cittadini ebrei di Israele potranno criticare la politica dello stato di
Israele e l'ideologia sionista non solo senza essere accusati di
antisemitismo ma anzi basando la loro critica sul loro appassionato
attaccamento all'ebraismo, su ci=F2 che essi ritengono vada salvato
dell'eredit=E0 ebraica.

Ma questo =E8 sufficiente? Marx ha detto a proposito del petit-bourgeois
che egli vede in ogni oggetto due aspetti, il buono e il cattivo, e
cerca di tenere il buono e combattere il cattivo. Bisognerebbe evitare
lo stesso errore nel trattare il giudaismo: il =ABbuon=BB giudaismo
levinasiano della giustizia, del rispetto e della responsabilit=E0 nei
confronti dell'altro ecc., contro la =ABcattiva=BB tradizione di Geova, i
suoi accessi vendicativi e la violenza genocida contro il popolo vicino.
Bisognerebbe avere il coraggio di trasferire il divario, la tensione,
nel cuore stesso del giudaismo: non =E8 pi=F9 questione di difendere la
purezza della tradizione ebraica della giustizia e dell'amore per il
vicino contro l'asserzione aggressiva sionista dello stato-nazione. Allo
stesso modo, invece di celebrare la grandezza del vero Islam contro il
suo uso sbagliato da parte dei terroristi fondamentalisti o deplorare il
fatto che, di tutte le grandi religioni, l'Islam sia quella che pi=F9
resiste alla modernizzazione, bisognerebbe piuttosto vedere questa
resistenza come una chance: essa non porta necessariamente al fascismo
islamico, ma pu=F2 anche articolarsi in un progetto socialista.
Precisamente perch=E9 ospita le peggiori potenzialit=E0 di una risposta
fascista alla nostra situazione presente, l'Islam pu=F2 anche rivelarsi
come il luogo delle potenzialit=E0 migliori.

Invece di cercare di redimere il nucleo puramente etico di una religione
contro le sue strumentalizzazioni politiche, bisognerebbe criticare
implacabilmente questo stesso nucleo - in tutte le religioni. Oggi che
le religioni stesse (dalla spiritualit=E0 New Age al facile edonismo
spiritualista del Dalai Lama) sono pi=F9 che pronte a servire la ricerca
postmoderna del piacere, paradossalmente, solo un materialismo coerente
=E8 in grado di sostenere una posizione etica militante veramente
ascetica.

Traduzione Marina Impallomeni=20
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=20
c/
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se arrivi ad un bivio...prendilo!!
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http://materialiresistenti.clarence.com
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