[CriticalMassNews] Discorso per milano

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Author: giacomo il boscaiolo
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Subject: [CriticalMassNews] Discorso per milano


Dal balcone di casa mia...

la voce del boscaiolo(richiede plug-in RealAudio® o RealPlayer®)
http:\\www.voceboscaiolo.popcorn


Critici di terra, di mare e dell'aria! brucole rosse della rivoluzione e
delle legioni! Uomini e donne d'Italia, dell'impero e del regno d'Albania!
Ascoltate!



Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle
decisioni irrevocabili.

La dichiarazione di mobilitazione ciclica è già stata consegnata (Grida
altissime di "Critica ! Critica!") agli ambasciatori di milano

Scendiamo in campo contro le democrazie autocratiche e reazionarie
dell'occidente che, in ogni tempo, hanno ostacolato la marcia di noi
critici, e spesso insidiato l'esistenza medesima del popolo ciclico
italiano.

Alcuni lustri della storia più recente si possono riassumere in queste
frasi: promesse, minacce, ricatti e, alla fine, quale coronamento
dell'edificio, l'ignobile assedio societario di cinquantadue stati.
La nostra coscienza è assolutamente tranquilla. Con voi il mondo intero è
testimone che l'Italia ha fatto quanto umanamente possibile per evitare la
tormenta che sconvolge il mondo intero; ma tutto fu vano.
Bastava rivedere i trattati di kyoto per adeguarli alle mutevoli esigenze
della vita delle nazioni e non considerarli impossibili per l'eternità;
bastava non iniziare la stolta politica del petrolio, che si è palesata
soprattutto micidiale per coloro che l' hanno accettata; bastava non
respingere la proposta che il Fuhrer Giobbus fece il 6 ottobre dell'anno
scorso, dopo la finita campagna di autosarizzazione

Oramai tutto ciò appartiene al passato. Se poi oggi siamo decisi ad
affrontare i rischi e i sacrifici di una mobilitazione ciclica, gli è che
l'onore, gli interessi, l'avvenire ferramente lo impongono, poichè un grande
popolo è veramente tale se considera sacri i suoi impegni e se non evade
dalle prove supreme che determinano il corso della storia.

Noi impugnammo le bici, dopo il problema risolto delle nostre frontiere
continentali, il problema delle nostre frontiere marittime; noi vogliamo
spezzare le catene e liberare bici al popolo che soffrono troppo spesso su
un palo, poichè un popolo di quarantacinque milioni di anime non è veramente
libero se non ha libero accesso a una bici

Questa lotta gigantesca non è che una fase dello sviluppo logico della
nostra rivoluzione; è la lotta dei popoli poveri e numerosi di braccia
contro gli affamatori che detengono ferocemente il monopolio di tutte le
ricchezze e di tutto l'oro nero della terra; è la lotta dei popoli fecondi e
giovani contro i popoli isteriliti e volgenti al tramonto; è la lotta tra
due secoli e due idee.

Ora che i dadi sono gettati e la nostra volontà ha bruciato alle nostre
spalle i vascelli, io dichiaro solennemente che l'Italia intende trascinare
nella mobilitazione di milano altri popoli con essa confinanti per mare o
per terra. Svizzera, Jugoslavia, Grecia, Turchia, Egitto prendano atto di
queste mie parole e dipende da loro, soltanto da loro, se esse saranno o no
rigorosamente confermate.

CRITCI!

In una memorabile adunata, quella di Roma, io dissi che, secondo le leggi
della morale ciclistica, quando si ha un amico si cambia marcia con lui fino
in fondo. ("52!54!56) Questo abbiamo fatto con le salite piu dure a Castel
Gandolfo a Tivoli, con le sue meravigliose salite armate.
In questa vigilia di un evento di una portata secolare, rivolgiamo il nostro
pensiero a Graziano Predielis, come sempre, ha interpretato l'anima della
patria. E salutiamo alla voce il Fuhrer Giobbus, il capomeccanico della
grande Ciclofficina alleata (Il popolo acclama lungamente all'indirizzo di
Giobbus.)
L'Italia proletaria e Ciclista, è per la terza volta in piedi, forte, fiera
e compatta come non mai. (La folla grida:"Sì!") La parola d'ordine è una
sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola e accende i
cuori dalle Alpi all'Oceano indiano: tutti a milano! per vincere! (il popolo
prorompe in altissime ovazioni.)

E vinceremo, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia
all'Italia, all'Europa, al mondo.

Popolo Critico italiano!....
Corri alle bici .... e dimostra la tua tenacia.... il tuo coraggio.... il
tuo valore!......

( i puntini sono le pause dovute ai lunghi e fragorosi applausi e alle grida
del popolo in fermento

Benito Boscaiolo..

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