[Forumcesena] Fw: [BSF] Replica della Sg di Ravenna

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Author: Collettivo Studentesco - Cesena
Date:  
Subject: [Forumcesena] Fw: [BSF] Replica della Sg di Ravenna
Continuiamo ad inoltrare per correttezza tutti i messaggi e le prese di
posizione sul dibattito in corso
As Cesena
----- Original Message -----
From: "david" <david_s@???>
To: <forum@???>
Sent: Saturday, May 17, 2003 4:20 PM
Subject: Re: [BSF] Replica della Sg di Ravenna



Questo Roccafiorita, più che di un esponente di un gruppo di sinistra, mi
puzza di corporativista.
E' bello vedere come le sezioni giovanili seguano a spada tratta le
direttive del partito vero e proprio, pur essendo più giovani e quindi, in
teoria, più idealisti.
I DS hanno nel loro elettorato una grossa fetta della piccola borghesia, di
quei piccoli imprenditori che potrebbero vedere non di buon occhio
l'estensione alle loro aziende dei diritti fondamentali dei lavoratori
(perchè a ben guardare gli imprenditori, grossi o piccoli che siano, sono
tutti uguali), e questo può giustificare la loro linea politica, ma i
giovani non dovrebbero comportarsi come il "braccio di propaganda" dei
vecchi nei confronti dei propri coetanei!

Cari SG, continuate così che farete carriera nella politica. Non è un
augurio, è una constatazione, e molto amara.

Saluti

David
----- Original Message -----
From: "sid900" <sid900@???>
To: <forum@???>
Sent: Friday, May 16, 2003 9:29 PM
Subject: [BSF] Replica della Sg di Ravenna


Per diritto di replica giro a tutte le liste l'intervento di Giuseppe
Roccafiorita, della Sg di Ravenna.

RiCKy - Studenti in Lotta



----



Ciao a tutti e scusate il ritardo con cui scrivo questa risposta, ma le
lettere aperte sono girate solo tra gli studenti e non è stata inviata a
noi o a qualche altra mail (social forum) di cui facciamo parte, per cui ho
potuto leggerla per intero solo ieri.
Mi fa piacere leggere nella seconda replica la precisazione che questa
discussione voglia essere per voi una critica ed un confronto costruttivo,
e come tale, sul piano strettamente politico, vorrei affrontarla.

La Sinistra Giovanile, in particolar modo nella provincia di Ravenna, fa
parte del movimento ed è sempre stata nostra intenzione, sino a quando ne
abbiamo avuto la possibilità, il rapportarci con esso, consapevoli tutti i
soggetti che ne fanno parte che ognuno porta avanti le proprie idee e le
proprie sensibilità, probabilmente tutte peculiari e diverse sui metodi, ma
avendo come obbiettivo il rafforzamento del movimento per il diffondersi di
una cultura alternativa a quella dominante.

Concordo che il pluralismo sia una ricchezza e non un limite all'interno di
un movimento, sinchè le differenze non si cerca di accentuarle per farne un
motivo di scontro interno continuo e di divisione come purtroppo da troppo
tempo accade nella sinistra "ufficiale", e il tutto passa dalla non
comunicazione ma anche dalla volontà continua di non accetare o almeno non
ascoltare e rispettare le idee diverse poichè immediatamente bollate come
"Idee di traditori"!

Ammetterete che nessuno, tranne forse la Giovanna al tempo del primo Social
Forum di Ravenna, ha mai fortemente cercato un dialogo politico con noi e
che da sempre a molti del movimento il solo pensiero di parlare con noi fa
venire la pellagra, oltre che per molti, Giovani Comunisti in prima fila,
la nostra presenza e il confronto con noi è sempre stata più una
scocciatura che altro, poichè mettersi in discussione è sempre molto
difficile.

Come dite voi essere radicale non vuol dire essere casariniano, allo stesso
modo essere moderato non vuol dire essere rutelliano o fare parte di un
partito come i DS, oggi nel 2003, essere fedele alla linea di fassino o
essere per la guerra, per la legge sulle armi, per i campi da golf sulla
piallassa o cos'altro, ma portare il confronto politico dentro un partito
per fortuna non più monolitico poichè riteniamo che dentro parli e forse
provi a farti ascoltare, fuori per i potenti sono tutte balle, e lo capisce
benissimo anche rifondazione comunista che non ha ancora rifiutato una
poltrona dovunque ha potuto.

Noi SG di Ravenna rivendichiamo con forza e ci deve essere dato atto di
avere rigettato in ogni luogo da anni quella che è stata la politica estera
del partito e dell'ulivo, sulla guerra, sull'invio di militari, il rapporto
con le tematiche della globalizzazione, alcune scelte di politica locale in
particolar modo verso i giovani, e di averli trascinati in un dibattito
interno e a mettersi in discussione, forse non con risultati soddisfacenti,
ma sicuramente con qualche contributo alla linea politica.

D'altro canto, con altrettanta convinzione, rivendichiamo la scelta della
nostra linea politica sul referendum di giugno in totale autonomia da
chiunque, votata nella nostra direzione provinciale con 32 favorevoli e 3
contrari dopo un lungo dibattito nei circoli il 30 di Aprile (cioè prima
delle dichiarazioni del partito, della CGIL, di Cofferati e di tutti gli
altri proprio per non condizionare la discussione ed essere tacciati di
appiattimento) e vi assicuro che forse per la prima volta da quando siamo
nel partito, al massimo da 3/4 anni, siamo contenti di avere una completa
comunanza di vedute col nostro partito senza mal di pancia e bocconi amari
da ingoiare; è una sensazione bellissima che purtroppo non ci capita spesso.

Non credo si possa fare una ampia discussione politica tramite mail su
queste tematiche, ma solo su un punto, richiamato da voi, voglio essere
preciso, poichè è a mio parere l'unico punto di origine della separazione
dei nostri ragionamenti dai vostri: riteniamo che questo referendum,
qualunque sia il suo esito, non porti per nulla alla creazione di una
maggioranza e al compattamento del movimento e della società italiana
contro Berlusconi e il suo famigerato governo. Tra i milioni di cittadini
scesi in piazza contro le sue politiche non c'erano, fortunatamente o
sfortunatamente, solo operai e men che meno solo dipendenti di piccole
aziende, che per altro vivono problemi sul lavoro che non sono
immediatamente quelli dell'art. 18, ma anche e soprattutto milioni di
co.co.co., professionisti, artigiani, piccoli imprenditori, dirigenti,
impiegati a tempo indeterminato, funzionari e dipendenti pubblici,
pensionati e lavoratori atipici d'ogni tipo ( la stragrande maggioranza del
tessuto lavorativo nella nostra "avanzata" società) che chiedono una nuova
politica generale del lavoro e che se non danneggiati direttamente dal
referendum dal punto di vista economico (e ricordatevi che quando
l'economia va male "le casse del re rimangono comunque piene ma a pagare
sono sempre i più deboli") verrebbero penalizzati da un dibattito politico
seguente che per nulla terrebbe conto delle loro reali esigenze.
Ma che sinistra saremmo se parlassimo e litigassimo in tutta Italia per un
anno su art. 18 esteso o meno e non ci preoccupassimo di trovare reali
soluzioni e ammortizzatori sociali e garanzie immediatamente applicabili ai
giovani cococo che magari fanno lavori di merda nei call center; e sapete
tutti che succederebbe questo per almeno un anno se non di più tenendo
conto dei tempi della politica italiana.
Insieme a tante altre valutazioni su questo punto, riteniamo che il blocco
sociale, che ci piaccia o meno oggi così estremamente interclassista
necessiti di proposte e soluzioni estremamente articolate ed altrettanto
interclassiste, pena il suo sfaldamento immediato che non sarebbe che un
regalo alla destra ( notate che a destra nessuno ha ancora detto niente sul
referendum poichè aspettano e se la ridono), soluzioni di cui, ammetto, il
centrosinistra è ancora carente in quanto impegnato a scavare solchi tra le
divisioni e a litigare di continuo senza prendere coscienza di ciò e
facendo lo stesso errore che stiamo compiendo noi nel nostro piccolo.

Se, infatti, capisco la posizione della CGIL che è un sindacato che sola
rappresenta anche quei lavoratori di piccole aziende (nonostante anche essa
abbia dato un giudizio netto del referendum), così come capisco la
posizione di Cofferati che da leader sindacale alfiere delle politiche di
concertazione vuole coerentemente dimostrare di essere un futuro governante
affidabile (perchè da dentro si cambiano le cose, al governo come Lula), se
capisco Rifondazione Comunista che ha bisogno di raccattare voti dove può
pretendendo di rappresentare una sola classe sociale, ugualmente andrebbe
capita, anche se non accettata, la posizione di chi vuole andare a
governare e rappresentare la maggioranza del paese senza, almeno questa
volta, essere bollato come "lecchino".

Ma per discutere più approfonditamente vi vorrei girare l'invito ad
incontrarci quando volete voi per non sparare accuse tagliate con
l'accetta, per un confronto reciproco anche duraturo che, se non porta a
comunanze di vedute almeno porta a capire e rispettare le nostre reciproche
ragioni, a non esaurire un dibattito politico su delle pagine internet in
cui non si può certo ragionare insieme con completezza e spesso nascono
incomprensioni ed interpretazioni superficiali.
Noi vogliamo parlare con gli studenti in lotta, dimostrateci che voi volete
fare altrettanto con noi e non volete solo trovare in noi un nemico!
Faccio l'ultima precisazione: nessuno ha deciso a Bari di fare i banchetti
per il no, men che meno nessuno di noi a Ravenna lo farebbe mai in quanto
in evidente contrasto con la decisione dell'astensione sul referendum. E'
stata una proposta avanzata durante la convenzione programmatica da un
segretario regionale che non ha avuto seguito. Credo che, col suo articolo
sul manifesto, il compagno Iodice, peraltro iscritto alla Sinistra
Giovanile e che ha solo voluto alimentare giustamente il dibattito interno
come ci ha scritto in una lettera a tutti i segretari di federazione, abbia
in buona fede preso un abbaglio. Può succedere!



P.S.: Lasciatemi solo fare una nota polemica e scusatemi in anticipo, ma
credo che se ci sia qualcuno che non possa proprio a Ravenna ergersi a
supremo censore della politica sia proprio il compagno Giovanni Paglia.

Tra le varie lezioni che non ha imparato dal PCI c'è soprattutto la
coerenza della propria linea politica: trovo disdicevole, "la miseria della
politica", che il nostro giovane comunista parli dopo cinque anni in
consiglio comunale senza muovere un dito sulla situazione giovanile a
Ravenna, dopo aver contrastato l'esperienza del centro sociale al mulino
Lovatelli di Taddei e dei suoi compagni salvo dopo cercare di aprirne un
altro con i giovani comunisti dentro ( o comitato per non so cosa come
afferma) ma soprattutto mi fa ridere una lezione di morale politica da chi
dice di partecipare al movimento, ci accusa delle privatizzazioni e parla a
spron battuto contro i gats salvo poi essere membro e prendere soldi, unico
giovane in politica di Ravenna, del consiglio di amministrazione di Hera
Ravenna con la compiacenza dei suoi compagni giovani comunisti e di
rifondazione a seguito di una bieca assegnazione di poltrone! (controllare
su http://www.area.ra.it/azienda/organi/home.htm). Senza per nulla voler
aprire la discussione su hera sulla quale abbiamo la nostra idea coerente
magari non uguale alle vostre (o alle sue), decenza vorrebbe a questo punto
che scelga o di fare l'amministratore o di dimettersi e stare nudo e puro
come afferma col movimento, ma non credo che abbia questo slancio di
coerenza e che tutti i suoi compagni gli consiglino di farlo!

Credo che non muoia chi si assume le proprie responsabilità, ma quei
personaggi e i loro partiti che continuano a prendere in giro la gente
svegliandosi la mattina come disobbedienti, darsi le risposte da soli come
amministratori e nel frattempo elemosinare ai partiti realmente esistenti
per avere delle poltrone. Magari diranno che lo fanno per fare presidio o
vigilanza democratica, ma non mi sembra che spostino molto durante le
riunioni, a quanto so io. Boh?
Le loro accuse ci fanno sinceramente solo sghignazzare di fronte ad una
birra, ma che pensino una volta tanto a quali sono i veri equilibrismi in
politica prima di dare lezioni, e che imparino a fare politica seriamente
se non sanno ancora cosa vuol dire, anche per il bene della sinistra in
futuro, magari uniti!



Giuseppe Roccafiorita
Segretario provinciale Sinistra Giovanile di Ravenna



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